“Bruciamo il Cayenne rosa” Denunciato il gruppo di Facebook

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  • L’auto di una stilista nel mirino di duemila internauti. I commenti sul social network impazzano tra battute e offese, tanto che la proprietaria ossessionata ha deciso di rivolgersi ai carabinieri denunciando alcune frasi ritenute ingiuriose

    C’è chi l’apprezza, chi l’invidia e chi vorrebbe cancellarla dalla faccia della terra con un colpo di spugna. Sta di fatto che il costoso Cayenne rosa della titolare di un nota boutique riccionese è diventato un fenomeno mediatico. Tant’è che su Facebook, il social network più popolare del momento si è formato addirittura un gruppo: “Quelli che vorrebbero incenerire il Cayenne rosa che gira per Riccione”. Conta già 2.244 iscritti e circa 350 messaggi.

     

    Nel mirino il colore della quattro ruote, quel rosa confetto, inusuale per un’auto di quelle dimensioni. E giù con i commenti, seri, semiseri e scherzosi, ma a volte malevoli e, purtroppo, talvolta offensivi e ingiuriosi. Tanto da indurre la titolare dell’auto, Chiara Montanari, a rivolgersi a un avvocato e a denunciare il caso ai carabinieri.
    Comun denominatore dei messaggi è sempre la cromatura dell’auto.

     

    “Ma come si fa a rovinare una macchina così? Anche color m…a sarebbe stata più bella”, scrivono i responsabili del gruppo. Ognuno si è dato un compito su come cambiare i connotati all’auto, bollata con le più disparate definizioni: “Un trattore col simbolo della Porsche”, “Una Big Babol su quattro ruote” e così via. Il bizzarro Cayenne, non passa inosservato neppure tra i turisti. A decine, durante il ponte pasquale, si sono fatti fotografare al suo fianco e persino distesi sul suo cofano.

     

    Un record di click. Una persecuzione che più volte ha costretto la proprietaria a farsi largo tra gruppi di persone con gli occhi incollati su quell’esemplare. Perché rosa? “E’ stata costretta dall’assicurazione (probabilmente con una pistola puntata alle tempie) e chi se la ruba un’auto cosi’!”. Ipotizza un iscritto.

     

    “Amo quella macchina — scrive una ragazza —. Tutte le mattine che vado a scuola mi avvisa che sto ritardando almeno di 10 minuti, il colore è meraviglioso… gli darei fuoco solo xkè sn gelosa…”. C’è pure chi sbotta: “Ah…..tutti invidiosi vero? Smettela buffoni…” . Poi altri: “Fantastico… nemmeno un’amante del rosa come me avrebbe potuto osare tanto! che sia di Paris Hilton?”. “Pensavo fosse di H. Kitty!!!ma il bel faccino kitty dov’è?”, chiede un’altra interlocutrice.

     

    “Ragazzi è sempre in viale Gramsci perché è della padrona di Secret Pon Pon……a me piace tantissimo!” replica un altro membro del gruppo. “E’ un insulto per gli appassionati di Suv….. non si può proprio vedere!” E allora che fare? “C’è anche la Notte rosa… Usiamola come carro allegorico il 4 luglio”, è l’ultima proposta.

     

    “Non potevo immaginare che la mia auto potesse diventare un fenomeno mediatico”. A parlare è Chiara Montanari, titolare della Boutique Secret Pon Pon, in viale Gramsci, dove il Cayenne è oggetto di mille sguardi. “Me l’ha regalato mio marito un paio di anni fa — racconta —. Purtroppo il gruppo su Facebook, mi ha creato grossi problemi. C’è una denuncia depositata dai carabinieri che indagano, perché sono state scritte anche delle frasi offensive. Secondo me è solo invidia. Mentre io ho bisogno di stare tranquilla. Ho il mio negozio, la mia famiglia, due figli e un terzo in arrivo”.

     

    Al di là dei botta e risposta che si moltiplicano tra i membri del gruppo, il disagio. “A volte devo salire in macchina — racconta la Montanari — e mi trovo cinquanta persone attorno. Sono assediata”. Per capirlo basta leggere alcuni messaggi, dove si segnala la quattro ruote rosa nei vari percorsi, con tanto di nomi e vie dove transita e dove viene parcheggiata.

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