In occasione del 20 gennaio, anniversario della nascita di Federico Fellini (1920), Rimini rende omaggio al regista con un articolato programma di iniziative promosso dal Fellini Museum, pensato come un attraversamento tra cinema, musica e immagini d’archivio.
Fellini Museum a ingresso libero
Martedì 20 gennaio, il Fellini Museum apre le sue sedi eccezionalmente a ingresso libero e propone al Cinemino del Palazzo del Fulgor (ore 14.30) la proiezione di Ginger e Fred, a pochi giorni dai quarant’anni dall’uscita in sala del film. Opera crepuscolare, scritta insieme a Tonino Guerra, Ginger e Fred è la discesa in quel girone infernale in cui si è trasformata la televisione italiana negli anni Ottanta, con l’esplosione delle emittenti commerciali: un universo in cui l’orrendo diventa normalità e il banale acquista valore, mentre il cinema appare sempre più fragile e marginale.
“La musica di Fellini” in mostra
Sempre dal 20 gennaio, al Palazzo del Fulgor, è visitabile la mostra “La musica di Fellini”, progetto dedicato ai vinili delle colonne sonore dei film del regista. In esposizione trenta dischi originali – 33 e 45 giri – provenienti dalla collezione privata dello storico Davide Bagnaresi, con rare edizioni internazionali che documentano la diffusione mondiale del cinema felliniano: da La Strada a La dolce vita, da 8½ fino a stampe di particolare interesse come quella americana de I clowns. Al centro del percorso il dialogo creativo con Nino Rota e, nella fase più tarda, con Nicola Piovani, insieme alla straordinaria qualità grafica delle copertine, le cui soluzioni visive riflettono la visionarietà del cinema felliniano.
Il mistero delle due canzoncine e del cognome “Fellini”
Tra i materiali esposti, la mostra presenta anche due rari 78 giri contenenti le canzoncine I cinque Baeki’se La cavalcata dei cinque, entrambe scritte da Odoardo Spadaro. Secondo i cataloghi Cetra — etichetta discografica dell’EIAR — le incisioni sono successive all’aprile 1939. Nei crediti riportati sulle copertine dei dischi e nei cataloghi compare il cognome Fellini, aprendo un interrogativo che resta tuttora irrisolto.
Non esiste infatti una prova definitiva che il “Fellini” indicato sia Federico, che inizierà a collaborare con l’EIAR solo nei primi mesi del 1940. Tuttavia, il motivo de I cinque Baeki’s riaffiora, con testo parzialmente rielaborato, nella celebre sequenza dei tre becchini al teatro della Barafonda in Roma, suggerendo una possibile continuità creativa.
Il quadro si complica se si considera che quel “Fellini” potrebbe essere Riccardo, fratello minore di Federico, che nei primi mesi del soggiorno romano lo raggiungeva spesso e che, stando ai ricordi di alcuni parenti, potrebbe essersi trasferito con lui e la madre nel marzo del 1939. Riccardo, appassionato di canto, ambiva proprio allora a una carriera tenorile.
In una fase di ruoli e traiettorie familiari ancora fluide, l’identità del Fellini coinvolto nelle due incisioni rimane sospesa, lasciando il mistero aperto.
Le magie di Federico Fellini. Fotografie di Deborah Beer
In collaborazione con Cinemazero di Pordenone, sabato 24 gennaio, alle ore 17.30, al Palazzo del Fulgor inaugura la mostra “Le magie di Federico Fellini. Fotografie di Deborah Beer”, accompagnata da un catalogo con contributi di Marco Bertozzi e Andrea Crozzoli.
Le immagini, ritrovate nell’Archivio Fellini di Rimini, riaffiorano dopo un lungo silenzio e tornano oggi a produrre senso grazie all’accordo tra il Fellini Museum e, per l’appunto, Cinemazero di Pordenone. Organizzata in tre sezioni – “Il regista, Fellini”, “F come facce” e “M&M, Masina e Mastroianni” – la mostra attraversa i set de La città delle donne, E la nave va e Ginger e Fred, restituendo uno sguardo dall’interno sull’ultimo cinema di Fellini, nel dialogo tra invenzione, tempo e consapevolezza del congedo che troverà una dichiarazione esplicita in Intervista.
La mostra rimarrà aperta fino a domenica 22 marzo.
Il podcast “Fellini. Note a margine”
A completare il palinsesto, il podcast Fellini. Note a margine, prodotto dal Fellini Museum nell’ambito del progetto europeo REEL – Interreg Italia-Croazia 2021–2027: diciotto episodi che accostano il cinema di Fellini di traverso, seguendo temi, ossessioni e figure ricorrenti. Non una guida, ma una costellazione di appunti per continuare a guardare i film di Fellini come opere vive. Il podcast sarà disponibile dal 20 gennaio sulle principali piattaforme e sul sito del Fellini Museum, dove è già online anche l’audioguida realizzata nell’ambito dello stesso progetto europeo.
Ultimo appuntamento con la rassegna “Cuaron in controcampo”
Ad anticipare le iniziative per l’anniversario della nascita, sabato 17 gennaio si tiene l’ultimo appuntamento della rassegna “Cuaron in controcampo”, dedicata al regista messicano recentemente insignito del Premio Fellini. In programma alle ore 21, in Cineteca e a ingresso libero, il film Uno per tutte, preceduto alle ore 14, al Cinemino del Palazzo del Fulgor, dalla proiezione, sempre a ingresso libero, di 8½ di Fellini.
Un ricordo di Aldo Tassone ed Ennio Bispuri
Alla vigilia di questa ricorrenza, il Fellini Museum ricorda Aldo Tassone ed Ennio Bispuri, due studiosi recentemente scomparsi che hanno accompagnato il cinema del regista riminese con intelligenza, rigore e profonda partecipazione.
Aldo Tassone è stato un osservatore privilegiato dell’opera felliniana e autore di Fellini 23½, ritratto complesso e non celebrativo nato da anni di dialoghi e frequentazioni dirette. Ennio Bispuri, con studi fondamentali come Interpretare Fellini, edito da Guaraldi, ha restituito la densità simbolica e teorica dei film del Maestro sottraendoli a letture semplificanti. Due sguardi diversi, uniti da un comune rispetto per il cinema come forma di conoscenza e memoria.
Tutte le informazioni: fellinimuseum.it
Orari Fellini Museum
da martedì a domenica
Castel Sismondo 10.00-13.00 e 16.00-19.00
Palazzo del Fulgor 11.00 – 17.00
chiuso lunedì non festivi
martedì 20 gennaio in occasione dell’anniversario della nascita di Federico Fellini ingresso libero
Comune di Rimini











