Ma che cosa pensavano?
Che scrivessimo senza sapere cosa stava accadendo?
Leggetevi le carte e vergognatevi. E’ spassoso vedere come i vari personaggi della cricca abbiano perso la propria baldanza. Li incontri in giro e vedi facce scure e teste basse.
Gli altri – quelli ancora a piede libero – avrebbero fatto bene a starsene zitti invece di sproloquiare a vanvera e rimediare figure barbine.
Perse completamente le redini di un Paese ormai in macerie, ecco la nuova parte del “piano” per rimanere in sella.
Chiedere di abbassare i toni, di fare sistema, salvo poi accusare chi non ci sta di non amare San Marino. Un giochino che non regge, perché chi lo propone ha perso ogni residua credibilità.
I trasparenti non fanno alcuna marcia indietro, continuano ad argomentare la bontà delle proprie ragioni e azioni.
Restano uniti nelle proprie posizioni e per questo sono e saranno ritenuti tutti responsabili del disastro.
Facciamo noi un appello: abbandonate la nave, lasciate il comando a qualcuno più capace e davvero “trasparente”.
All’opposizione chiediamo di non scendere a patti con questi personaggi. Per difendere San Marino, fare ripartire lavoro ed economia non serve e non basta fare quadrato, ma si devono cacciare i collusi.
La RepubblicaSM