Cacciare Siri non aiuta: M5S crolla nei sondaggi. Lega ora è irragiungibile

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La Lega primo partito italiano in vista delle europee. Il M5S arretra ancora: ora è allo stesso livello del Pd

Ieri Luigi Di Maio esultava per quella che il M5S considera una vittoria: la cacciata di Armando Siri dalla poltrona di sottosegretario.

Ma il punto segnato dai grillini viene subito scalzato dalle notizie e dai sondaggi pubblicati oggi. Siri o meno, la Lega resta il primo partito italiano e il Movimento continua a perdere voti. Tanto che oggi si trova appaiato al 21% insieme al Pd. ben 11 punti percentuali lontani da Matteo Salvini.

Mancano due settimane alle elezioni europee e i partiti iniziano a fare la conta del consenso. L’Istituo Noto Sondaggi ha consegnato alla Nazione-IlGiorno-Carlino un sondaggio che farà rizzare i capelli in testa al leader politico del M5S. La rilevazione analizza l’orientamento di chi, ad oggi, sa già come esprimere il proprio voto. Dai numeri non emergono sorprese positive per Luigino, anzi. La Lega resta il primo partito in Italia con il 32%. Al secondo posto si arenano il Pd e il M5S, con il 21% dei voti. I grillini rispetto alle ultime elezioni sono crollati dal 32,7% di marzo dell’anno scorso al 21% di oggi. ll caso Siri non ha aumentato la popolarità dei pentastellati e neppure il reddito di cittadinanza.

Per quanto riguarda l’analisi del voto diviso per regione, la Lega sfonda nel Nord-Est, con consensi che arrivano al 43% (i dem sono fermi al 27%). Al Centro si conferma più votata la sinistra, anche se solo con il 30% dei consensi (ma il Pd si fa superare dal Carroccio). Al Sud Salvini non sonda del tutto, ma si attesta ad un buon 25% (con il 19% nelle Isole). Al Sud il primo partito resta il M5S, con 27% dei voti (e il 30% in Sardegna e Sicilia). I due partiti di governo ottengono complessivamente il 53% delle intenzioni di voto. I democratici sono invece fermi al 19% e al 15% rispettivamente al Sud e nelle Isole.

Riguardo il centrodestra, il 9% degli italiani voterà Forza Italia, con una distribuzione dei voti abbastanza omogenea in tutto il Paese e un picco del 12% nelle Isole. Fratelli d’Italia al momento è l’unico piccolo candidato a superare la soglia del 4%, con il 5,5%. +Europa di Emma Bonino, invece, ad oggi non va oltre il 3,5%. Il Giornale.it

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