Calcio:insulti choc,’cittadinanza’ Crotone al figlio di Simy

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  • (ANSA) – CROTONE, 26 MAR – Il sindaco, Vincenzo Voce, ha
    consegnato la cittadinanza simbolica di Crotone al figlio di
    Simeon Tochukwu Nwankwo Simy, l’attaccante del Crotone, che
    domenica scorsa è stato vittima di insulti razzisti sui social
    dirette anche al suo bambino. E’ stato lo stesso Simy a
    denunciare l’accaduto sui social anche perché faceva seguito ad
    un altro episodio di intolleranza razziale verso un giocatore
    del Crotone, l’algerino Adam Ounas.
        Il coinvolgimento in questo gravissimo episodio del figlio di
    Simy (al quale era stato augurata la morte) ha destato
    particolare sdegno in tutta la comunità crotonese. Per questo il
    sindaco Voce, nel corso dell’incontro avvenuto in Comune, ha
    consegnato la pergamena a Simy rinnovando a lui, al suo bambino,
    alla sua famiglia la piena vicinanza e la solidarietà
    dell’intera comunità cittadina. “Crotone – gli ha detto il
    sindaco – ti vuole bene e ti abbraccia simbolicamente. Ti è
    vicina e ti ringrazia perché, denunciando pubblicamente questo
    inaccettabile episodio, hai dimostrato di essere un grande uomo
    e hai dato un esempio importantissimo: bisogna denunciare perché
    è solo con la consapevolezza della gravità degli atti che si può
    combattere l’intolleranza, la violenza verbale e fisica, il
    razzismo. Abbraccia a nome di tutta la comunità di Crotone il
    tuo bambino. Crescerà con grandi valori perché avrà al suo
    fianco un grande papà”.
        “L’incontro di oggi esplicita ancora una volta il messaggio
    che l’Amministrazione porta avanti contro ogni genere di
    violenza. Simy, Ounas, sono parte di noi e il loro coraggio, la
    loro professionalità è un esempio per tutti noi. Siamo accanto
    al Crotone Calcio in questa lotta. Tutti insieme per dare un
    calcio alla violenza” ha detto l’assessore allo Sport, Luca
    Bossi.
        “Mi sento crotonese – ha detto Simy – sono crotonese. Sono
    qui da cinque anni e avverto tutto il calore della gente che
    ringrazio. Ho voluto denunciare quanto mi è successo perché noi
    calciatori dobbiamo dare l’esempio. Tanti ragazzi ci guardano ed
    è importante dare loro messaggi giusti”. (ANSA).
       


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