Cantonata DA PRIMA PAGINA del quotidiano L'INFORMAZIONE

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  • E’ d’uso per il www.giornale.sm controllare tutte le notizie e le fonti da cui provengono. E’ una prassi che usano pochi vedendo quanto scrivono i giornali sammarinesi – di stupri inesistenti o quanto altro.

    Leggiamo, effettivamente con gusto,  in prima pagina sul quotidiano sammarinese L’INFORMAZIONE che con titoloni apre ”L’ITALIA VUOLE IMPORRE L’IVA ANCHE A SAN MARINO”.

    Si legge nell’articolo a firma di AF..(pensiamo che sia il noto e stimato giornalista Antonio Fabbri, sempre dell’Informazione, )”Per i contratti estimatori (conto vendita nrd) i soggetti italiani che hanno rapporti con rivenditori sammarinesi(clienti) ogni sei mesi devono emettere fattura con addebito dell’IVA, al soggetto sammarinese, lo stabilisce una interpretazione dell’Agenzia delle Entrate, datata 23.01.2009, che risponde alla richiesta di chiarimenti di una azienda, la ALFA Srl.”

    Da una nostra ricerca sul web – nel sito dell’Agenzia dell’Entrate – abbiamo trovato proprio questa risoluzione – quella della ditta ALFA. Ed abbiamo constatato che quanto riferisce il Sig. Fabbri non è veritiero oltre a non essere corretto.

    Leggendola il contenuto è completamente differente da quanto affermato dal quotidiano L’INFORMAZIONE  e precisamente dal giornalista Antonio Fabbri.

    Infatti nel caso specifico la richiesta riguardava due diverse procedure.

    La prima riguarda la Ditta Alfa ed un suo fornitore italiano, la seconda riguarda il rapporto tra la ditta Alfa ed il suo cliente sammarinese.

    L’Agenzia delle Entrate non fa altro che confermare la procedura in uso, ossia quelle di emettere fattura CON IVA tra operatori italiani e SENZA IVA tra la Ditta Alfa e il suo cliente sammarinese.

    Quindi non vediamo nulla di contrario e/o nuovo rispetto alle consuete procedure.

    Fa soddidere che si sia GRIDATI ALLO SCANDALO QUANDO QUESTO NON ESISTE….ma forse è presente solo nella testa del Fabbri e dell’Informazione.

    COMPLETAMENTE ERRATE risultano poi le conclusioni del Fabbri; ovvero ”il dettagliante sammarinese deve pagare l’IVA pur essendo rivenditore sammarinese, e in Repubblica, come noto, i beni venduti al dettaglio sono soggetti monofase” ed ancora ”Questo significa che anche il bene che viene venduto saraà caricato di IVA con il riusltato paradossale che chi acquista a San Marino pagherà, nel caso specifico, un bene gravato di una imposta stabilita da un altro stato”

    Farebbe bene il Sig. Fabbri ed il Sig. Filippini – che è il Direttore dell’Informazione – prima di procurare un inutile allarme a tutto il paese – proprio in questi momenti -, di leggere bene le risoluzioni e o i documenti dei dipartimenti italiani, prima di fare queste figure e mettere in ulteriore apprensione tutto il paese.