Capodanno, per le stelle un cachet da 200mila euro. E’ polemica

Quanto verranno a costare gli eventi del Capodanno più lungo del mondo? Il conto definitivo ancora non c’è, ma la somma totale dovrebbe essere non di molto inferiore ai 400mila euro. Quel che è certo è che Palazzo Garampi sborserà quasi 200mila euro per le due stelle di sabato sera, Skin e Francesco Renga.

Per il concerto del cantante in piazzale Fellini il Comune ha stanziato 161.406 euro alla Pulp concerti, l’agenzia riminese che cura lo show di Renga. Una somma che include cachet, spese per il palco e altri costi organizzativi. Per il compenso di Skin al Teatro Galli, dove la cantante si presenterà nelle vesti di deejay dopo mezzanotte, il Comune ha erogato un contributo di 32.940 euro al Consorzio di Rimini porto. Del consorzio fa parte il Coconuts, e Skin si esibirà anche qui durante la lunga notte di Capodanno, insieme a Nicole Minetti e a tanti altri deejay.

Le cifre sono state rese pubbliche ieri con le delibere con cui il Comune ha approvato lo stanziamento dei contributi. E non sono passate inosservate alla minoranza. In particolare al consigliere comunale di Fratelli d’Italia Gioenzo Renzi. Che chiede «se gli uffici comunali abbiano verificato, prima di erogare i sostanziosi contributi, se si tratta di cifre congrue, di mercato… Capisco che per la serata di Capodanno i cachet degli artisti siano più elevati, ma nel caso dell’esibizione di Skin al Teatro Galli stiamo parlando di quasi 33mila euro: una somma elevata trattandosi di un djset. Inoltre la cantante si esibirà poi anche in un locale privato».

Ma Renzi punta il dito soprattutto sugli albergatori: «Se è vero, come ha detto il presidente dell’Aia Patrizia Rinaldis, che ci saranno 500 hotel aperti a Rimini a Capodanno e stanno arrivando così tante prenotazioni, non potevano essere gli albergatori e gli altri operatori a organizzare gli eventi, finanziando così una buona parte delle spese? Perché deve essere sempre il Comune a fare l’impresario, accollandosi ogni anno spese così elevate, e non chi invece beneficia direttamente degli eventi?».

Negli anni passati, ricorda Renzi, «quando si dibatteva se andare avanti o meno con il Capodanno Rai, erano stati gli stessi operatori riminesi a farsi avanti. Proponevano di organizzare direttamente loro la festa di Capodanno. Sarebbe la soluzione migliore: in questo modo si potrebbero ridurre le spese a carico del Comune e dunque di tutti i riminesi». Il Resto del Carlino