Carburanti, rivoluzione alla pompa: scatta l’allineamento delle accise imposto all’Italia dal Green Deal dell’Unione Europea. Presto allineamento anche a San Marino

L’anno nuovo porta con sé un cambiamento significativo per le tasche degli automobilisti italiani, in diretta attuazione delle direttive comunitarie sulla transizione ecologica. Dal 1° gennaio 2026 sono entrate ufficialmente in vigore le nuove aliquote fiscali sui carburanti, che sanciscono la parificazione delle accise tra benzina e diesel.

La logica europea e l’impatto sui prezzi

La misura risponde ai principi del Green Deal dell’Unione Europea, secondo cui un combustibile a maggior impatto ambientale non può beneficiare di una tassazione inferiore rispetto a uno meno inquinante. Di conseguenza, il prelievo fiscale è stato uniformato a 672,9 euro per mille litri per entrambi i prodotti. Tradotto in termini pratici, ciò comporta una riduzione di 40,5 euro sulle accise della benzina e un contestuale aumento di pari importo per quelle sul gasolio.

Alla pompa, l’effetto immediato per i consumatori è una variazione di circa 5 centesimi al litro, Iva inclusa. I listini dei principali marchi petroliferi hanno già recepito questa novità: il prezzo del diesel è salito, mentre quello della verde è sceso.

Le rilevazioni di mercato e le previsioni

Secondo i dati elaborati da Staffetta Quotidiana, i grandi operatori come Eni, IP, Q8 e Tamoil hanno applicato fin dal primo giorno dell’anno gli adeguamenti previsti: cali intorno ai 5 centesimi per la benzina e rincari speculari per il gasolio. Le medie nazionali dei prezzi praticati mostreranno con maggiore chiarezza questo trend a partire da lunedì prossimo, quando saranno smaltiti i ritardi di comunicazione dovuti alle festività. Le proiezioni indicano che la benzina dovrebbe attestarsi mediamente a 1,63 euro al litro, mentre il diesel la supererà, raggiungendo quota 1,68 euro al litro.

Al momento, le rilevazioni effettuate ieri mattina su circa 20mila impianti evidenziano già i primi movimenti: la benzina self service si posiziona a 1,671 euro al litro con un lieve calo, mentre il gasolio self service sale a 1,645 euro. Sulla rete autostradale, i valori restano più alti, con il servito che supera abbondantemente i due euro sia per la verde che per il diesel. Invariati, per ora, i prezzi di Gpl e metano.

Ricaduta anche sui prezzi alla pompa di San Marino

In forza dell’accordo che prevede un allineamento dei prezzi sammarinesi (comunque sempre più bassi) a quelli italiani, anche sul Titano a breve il diesel aumenterà mentre la benzina calerà di prezzo.