Caso La Pietra, Roberti: ”Buriani cancellò, dopo mia richiesta, la parte del decreto con la quale richiedeva l’incriminazione di Gatti per falsa testimonianza!”

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Si legge dal libro di Angela Venturini ”Da grande voglio fare le fatture (Italian Edition)” disponibile in versione Kindle su Amazon.it a 4,99 euro:

”II – Sul dottor Alberto Buriani. Riesaminando oggi gli avvenimenti sopra descritti dei rapporti conflittuali fra magistrati sammarinesi e della pesante ingerenza di gruppi politici sulle decisioni dei magistrati, giungo purtroppo della inaffidabilità (tuttora in atto) del sistema giudiziario sammarinese.

Tale mia opinione risulta avvalorata dal comportamento del dottor Alberto Buriani (già giudice istruttore nel presente procedimento) nella cosiddetta vicenda La Pietra, nell’inchiesta Gival, e per il ruolo da lui avuto in altre vicende ed avvenimenti che coinvolgono anche altre persone da lui indagate e rinviate a giudizio.

1- La vicenda La Pietra – Luciano La Pietra venne accusato, processato e condannato in primo grado in San Marino per un grave reato (violenza su minori). Della sua vicenda si interessarono anche importanti personaggi italiani, che vennero anche a San Marino per rendere testimonianza in favore di La Pietra. Mentre era detenuto in carcere, La Pietra riuscì ad evadere in modo inspiegabile razionalmente. Dell’inchiesta sull’evasione si occupò anche il dottor Buriani, il quale, con decreto del 2006, dispose l’archiviazione per prescrizione, ma con lo stesso decreto sollecitava l’apertura di un separato procedimento penale a carico del dottor Gabriele Gatti (all’epoca dell’evasione Segretario di Stato agli Affari Esteri) per il reato di falsa testimonianza resa nell’ambito dell’inchiesta sull’evasione del predetto La Pietra. Il dottor Gatti ne venne a conoscenza qualche giorno prima della pubblicazione del decreto. Preoccupato ed irritato per la grave ed inquietante ombra che il provvedimento del dottor Buriani stendeva sulla sua persona, mi chiamò e mi chiese se potevo intercedere, dati i miei riconosciuti rapporti di amicizia con il dottor Buriani, per ottenere una modifica della decisione da prospettata prima della sua pubblicazione. Il dottor Buriani, al quale mi rivolsi aderendo alla richiesta a me formulata da Gatti, si rese disponibile ad incontrare Gabriele Gatti. L’incontro avvenne in mia presenza verso la fine del mese di luglio 2006 negli uffici della San Marino Incontri a Domagnano, società a me riferibile. L’incontro si concluse con l’accordo che il dottor Alberto Buriani avrebbe cancellato, come avvenne, la parte del decreto con la quale richiedeva l’incriminazione di Gatti per falsa testimonianza in relazione ad una scottante vicenda come quella del processo per pedofilia contro La Pietra.

A prova di quanto affermo, allego alla presente relazione (allegato A) una registrazione audio avvenuta fra il sottoscritto e Pier Marino Menicucci il 25/05/2014, nella quale conversazione, fra l’altro, oltre a confermare l’avvenuta modificazione della decisione, Menicucci chiama in causa personaggi terzi che erano a conoscenza del fatto: “Mi ricordo che si incazzò come una pantera Sante Canducci … perché io mi ero esposto”. A ulteriore prova di quanto ho in precedenza esposto allego la registrazione audio (allegato B) della conversazione tra me, Gabriele Gatti e Claudio Podeschi, avvenuta qualche giorno prima dell’arresto di quest’ultimo.

In tale documento Gabriele Gatti dapprima tergiversa con il malcelato intento di scoraggiare e vanificare l’intendimento di parlare della scabrosa questione della sentenza La Pietra, tentando di dirottare il discorso sulla questione dell’allontanamento dal tribunale della dottoressa Rita Vannucci. Della vicenda La Pietra comunque ne parla e il tenore della conversazione ne rappresenta la conferma.

Anche nella conversazione privata fra me e Gatti, viene dallo stesso confermato l’incontro con Buriani per la questione La Pietra.

Altro fatto interessante è quanto riferitomi dal dottor Menicucci, che mi disse che in un successivo incontro con il dottor Buriani sull’argomento “Sentenza La Pietra”, il predetto magistrato giustificò la sua scelta a posteriori, dicendo che non se l’era sentita di formulare l’accusa nei confronti di Gatti, perché, pur non essendo lo stesso Gatti un membro di governo, rappresentava comunque una grossa fetta dell’elettorato democristiano. In tal modo Buriani cercò di dare una parvenza di giustificazione alla sua decisione. In realtà il dottor Buriani non voleva danneggiare danneggiare la componente democristiana che faceva riferimento a Gabriele Gatti. L’ingerenza di Gatti, personaggio molto potente nell’ambiente politico sammarinese, risulta palese e comprova ulteriormente l’esistenza di trame che sono lesive di un corretto e imparziale esercizio dell’attività di giudice.” (…)

Angela Venturini. Da grande voglio fare le fatture (Italian Edition). Angela Venturini. Edizione del Kindle.

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