Caso Lavoro nero all’Informazione. L’extracomunitario non in regola è in affitto a San Marino da un politico sammarinese, ma lui ha dichiarato al Giudice italiano di stare a Mercatino

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lavoro neroPiù si va avanti nel caso del lavoro nero nella redazione, posta abusivamente sul terrazzo chiuso, dell’Informazione e più vengono fuori dettagli interessanti.

Abbiamo scritto che l’extracomunitario moldavo lavora in nero dalla Carlo  Filippini Editore dal 2007 (è lui stesso a dirlo al giudice italiano: ”lavoro all’Informazione da otto anni”) e solo sul finire del 2008 gli viene ”concesso” un contratto di collaborazione che però dura solo due anni. Per legge non è possibile rinnovarlo.

Allo scadere del contratto, cioè nel 2010, leggiamo dalla dichiarazione dell’Ufficio del lavoro che lo stesso non continua e l’extracomunitario moldavo ritorna nella condizione precaria del 2007. Torna a lavorare in nero nella redazione dell’Informazione.

Tra le cose che abbiamo scoperto su questo caso una è particolarmente significativa.

Il moldavo extracomunitario, che dice al Giudice di risiedere a Mercatino Conca – stesso paese dove risiede anche Antonio Fabbri, giornalista de L’Informazione -, abita invece a San Marino. In Città e precisamente in Piazzale Calcigni. Sono più testimoni che ci confermano questo suo domicilio.

Se dichiara che la sua residenza è a Mercatino Conca ad un giudice italiano e sotto giuramento vuole dire che la residenza a San Marino è abusiva e fittizia.

Ma c’è di più!

Ad affittare l’appartamento in Città è un noto politico sammarinese, il quale raggiunto dal nostro direttore Severini conferma di aver dato in affitto l’immobile al moldavo solo dopo la richiesta del Direttore de L’Informazione Carlo Filippini. Questo avvenne, secondo il politico, nella seconda parte degli anni duemila. Intorno al 2006.

Il politico ci confida che è stato fatto per aiutare un ”caso umano”, una persona che è costretta anche ad andare a fare le notti agli anziani all’ospedale per far quadrare i conti. Ci confida, con vero dispiacere, che molto spesso non riesce a pagare l’affitto e che è lui stesso a pagargli le bollette. Ho solo aiutato una persona bisognosa, chiosa.

Ora ci domandiamo come è possibile che nessuno sappia, che nessuno si sia accorto della presenza di un extracomunitario, addirittura con tutta la famiglia, per così tanto tempo? Dove sono le autorità? Dove sono coloro che sono deputati al controllo del territorio?

E soprattutto Filippini sapeva che è illegale far risiedere a San Marino chi non ha le caratteristiche? Forse si, ma forse – dato che lo faceva lavorare anche in nero – non gli fregava più di tanto far contravvenire la legge a questo povero cristo, che dicono che sia un gran lavoratore ed una bravissima persona.

/ms

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