Caso Masera – Lettera di Mario Fantini, A.D. della Cassa di Risparmio di San Marino a "Il Sole 24 ore"

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  • “Leggo nella rubrica “Parterre” pubblicata lo scorso 6 marzo dal “Sole 24 Ore” un breve trafiletto in cui si riporta che avrei ostacolato la nomina del dott. Rainer Masera alla carica di presidente della Banca Centrale della Repubblica di San Marino e che io sarei il «padrone incontrastato» della Cassa di Risparmio della Repubblica di San Marino. Al riguardo desidero esprimerLe il mio disappunto per l’infondatezza dei contenuti della nota i quali non poggiano su alcun elemento di oggettività.

    La nomina del presidente della Banca Centrale di San Marino è prerogativa di ben individuati organi istituzionali della Repubblica di San Marino: non comprendo quindi come avrei potuto, e in virtù di quale “potere”, ostacolarla- condivisa o meno che fosse a livello personale – quando, oltretutto, essa era già stata comunicata come certa. Credo invece, e fermamente, che le responsabilità dell’ennesima fumata nera debbano ricercarsi altrove e non certamente nella mia persona.

    Sorvolo sui troppo frettolosi giudizi, anche questi non argomentati, riportati in merito alle recenti iniziative della Cassa di Risparmio di San Marino, rientranti nella nostra più generale strategia di superamento dell’ormai ristretto ambito sammarinese, noto a tutti gli addetti ai lavori.

    E ricordo, invece, non ultimi, i nostri importanti investimenti in Italia. Al riguardo, proprio al fine di consentire alle realtà sammarinesi tale sviluppo oltre frontiera, da tempo ormai, la Fondazione e la Cassa di Risparmio sono tra i più convinti sostenitori dell’intrapreso processo di maggior trasparenza del sistema bancario sammarinese.

    Concludo quindi esprimendo il personale mio auspicio, e quello della Banca che mi pregio di rappresentare non certo quale “padrone incontrastato”, ma come suo Amministratore delegato, che le istituzioni sammarinesi possano celermente individuare una figura indipendente e di elevato standing atta a ricoprire quell’importante ruolo, da ormai troppo tempo vacante.

    Tanto più in un momento così complesso per il sistema bancario della Repubblica.
    Valuterò comunque di tutelare la mia persona e la Cassa di Risparmio nelle sedi opportune, laddove le notizie su cui il citato articolo si fonda siano considerate lesive dei rispettivi diritti”.