Caso ”San Marino nei messaggi whatsapp a Puigdemont”. Dal Washington Post: ”Nel referendum in Catalogna ha vinto la Russia”

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“Nel referendum in Catalogna ha vinto la Russia”. Parola del Washington Post. In un editoriale pubblicato lunedì 2 ottobre 2017, il quotidiano americano sostiene che Mosca considera il movimento separatista catalano un altro canale per indebolire l’Occidente democratico. “Gli unici sostenitori dei nazionalisti catalani sono i separatisti scozzesi, il governo del Venezuela e la macchina dell’intelligence e della propaganda della Russia – si legge nell’articolo intitolato “La Catalogna ha votato in un referendum. E Russia ha vinto” – I russi hanno mobilitato i mezzi di comunicazione e i social network in appoggio dei separatisti. Evidentemente Mosca pensa che il movimento separatista catalano sia un altro mezzo per dividere e indebolire l’Occidente democratico”.

IL CONTRIBUTO RUSSO

L’articolo è a firma di un gruppo di editorialisti del quotidiano: “La fredda risposta dei leader dell’Unione europea alla richiesta di sostegno del signor Puigdemont (presidente della Catalogna, ndr) avrebbe dovuto sminuirne le ambizioni. La Commissione europea è dalla parte di Madrid nel definire il voto illegale e ha detto che una Catalogna indipendente non sarebbe un Paese membro dell’Ue. Anche il presidente Trump ha fatto lo stesso”.

LE ACCUSE CONTRO MOSCA DE “EL PAIS”

Anche per il quotidiano spagnolo El País c’è stata l’ingerenza russa nel referendum catalano: “Da una parte i social network legati al Cremlino hanno diffuso notizie vere e false per aumentare le divisioni e la tensione in Catalogna. Da un’altra parte, i media finanziati dal governo russo hanno dato una copertura molto ampia – e prevenuta – ai fatti precedenti e successivi al referendum di domenica”. Gli alleati dei separatisti catalani sono l’estrema destra europea e gli euroscettici.

GLI ALLEATI INTERNAZIONALI DEI SEPARATISTI

Il presidente russo, Vladimir Putin, ha detto di sperare che la Spagna possa superare la crisi. “Siamo molto preoccupati – ha dichiarato -, ma è un affare interno del governo spagnolo”. Secondo il quotidiano spagnolo El Mundo, la causa indipendentista catalana sta conquistando inaspettati compagni di viaggi, tra cui l’attivista Julian Assange e l’ex ministro greco Yanis Varoufakis.

IL RISCHIO DI CONFLITTO ARMATO

Intanto, in Spagna è diventato virale il video di un cittadino russo residente a Tarragona. L’uomo, durante le proteste dello sciopero generale del 1 ottobre, ha detto: “Non avete idea di cosa significa colpire il popolo […] Non sapete cosa è successo in Russia. Presto avrete le armi qui. Vi daranno le armi, vedrete”. Ai poliziotti che erano presenti ha detto: “Per colpa vostra, avrete la guerra qui”. Formiche.net

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