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  • Cattolica. ”lascia stare la mia donna”, e subito pugni e calci. Finisce con l’arresto per tre persone il ”Ralf Bikini 2016”

    ralf bikiniUno sguardo e un apprezzamento di troppo ad una ragazza. Poi solo calci e pugni sotto gli occhi atterriti delle centinaia di ragazzi accorsi da tutta Italia per il tradizionale appuntamento del ‘Ralf Bikini 2016’. Una rissa vera e propria, culminata con tre arresti e tre persone refertate in ospedale, è andata in scena l’altra sera a Cattolica durante il mega evento musicale. Neanche il tempo incerto, fra temporali e improvvise schiarite, era riuscito a tenere lontano dalla spiaggia di Cattolica il popolo che balla al ritmo della musica di dj Ralf, al secolo Antonio Ferrari.
    Il servizio d’ordine era stato capillare e meticoloso per scongiurare qualsiasi incidente. Ma verso l’una di notte qualcosa è andato storto. Uno studente 19enne di Perugia era in compagnia della sua ragazza quando è stato avvicinato da un barista 25enne riminese. Il barista ha prima guardato in malo modo lo studente universitario, poi ha rivolto un apprezzamento poco gentile verso la sua compagna. L’alcol ha fatto il resto. I due giovani si sono prima affrontati a parole: una spinta, poi un insulto ed i due contendenti sono arrivati alle mani. Sono volati calci e pugni. Dalla prima ricostruzione dei fatti e dalle testimonianze raccolte dai carabinieri, subito intervenuti, sarebbe stato il barista riminese a far partire il primo cazzotto contro il perugino. A fare da paciere sarebbe intervenuto un altro giovane, di origine angolano, ma residente da tempo a Perugia, ma sarebbe rimasto coinvolto, suo malgrado, nella scazzottatura. I militari dell’Arma avrebbero fatto fatica a dividere i contendenti ed avrebbero messo le manette a tutti e tre. Nella rissa è rimasto ferito anche un addetto alla sicurezza del locale che ha riportato dieci giorni di prognosi. Così ieri mattina il 25enne riminese (difeso dall’avvocato Valentina Vulpinari) ed i due perugini (assistiti dall’avvocato Lorenzo Manfroni) sono comparsi davanti al giudice per la convalida. Gli avvocati hanno chiesto i termini a difesa ed il procedimento è stato aggiornato al 23 giugno. Al riminese è stato dato l’obbligo di dimora nel Comune di Rimini e l’obbligo di firma. Solo l’obbligo di dimora per i due giovani umbri.