Cdls su dimissioni Banca Centrale

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  • Le dimissioni dei vertici e il conseguente preoccupante vuoto di potere in una istituzione chiave quale la Banca Centrale, apre di fatto uno scenario di forte instabilità e incertezza per il sistema San Marino.

    Tutto ciò accade in un momento in cui sono aperti fronti decisivi per il futuro della Repubblica: primo fra tutti il pieno accreditamento di San Marino nell’ambito della comunità internazionale come paese virtuoso; la firma dell’accordo bilaterale fra Italia e San Marino; la complessa vicenda del salvataggio del gruppo Delta e, più in generale, la normalizzazione dei rapporti con la Repubblica italiana.

    Tutto serviva tranne un conflitto fra istituzioni di tale gravità, che ha portato all’azzeramento dei vertici della più importante struttura di controllo finanziario del Paese. Crediamo che tale conflitto debba essere in tempi brevissimi ricomposto attraverso un rinnovato dialogo fra le parti che dimostrerebbe grande senso di responsabilità ed attaccamento al Paese. Qualora non fosse possibile, riteniamo indispensabile ricostituire il vertice di BCSM non limitandosi all’unico criterio della sammarinesità, ma puntando su figure di alto spessore ed esperienza internazionale. Questo non esclude che debba contemporaneamente iniziare un percorso di crescita professionale di management sammarinese, attraverso un progetto formativo che preveda esperienze presso le grandi istituzioni economico-finanziarie mondiali.

    Alla luce dei recenti accadimenti e della crescente difficoltà a relazionarsi verso l’esterno, che potrebbe sfociare in un vero e proprio isolamento, riteniamo indispensabile  ed urgente da parte del Governo un esauriente ed approfondito chiarimento sui possibili scenari che dovremo affrontare nei prossimi mesi.

    In gioco c’è il futuro economico, finanziario ed occupazionale, ma ancor di più il mantenimento degli attuali livelli di stato sociale, frutto del sacrificio e dell’impegno di generazioni di lavoratori e cittadini. Al netto dei torti e delle ragioni, le contrapposizioni istituzionali, che nel caso di Banca Centrale  hanno assunto toni da Duello rusticano, non solo non aiutano il Paese ad uscire dalle secche, ma aggiungono problemi a problemi. Al contrario, in un momento come questo  serve autorevolezza del Governo, forte coesione sociale e obiettivi condivisi.

    Questo scenario disarmante è accompagnato da ulteriori criticità: una crescente emergenza occupazionale che rischia di diventare strutturale, un’emorragia finanziaria causata dallo scudo fiscale e da un offuscamento dell’immagine di San Marino, la mancanza di progettualità da parte del mondo imprenditoriale. Serve soprattutto un’idea di sviluppo praticabile e condivisa per rilanciare l’economia del Paese.

    Segretaria CDLS