Cecchetti (Psrs): “Il Titano deve tornare meta ambita per gli imprenditori seri”. Intervista di San Marino Oggi.

Mi preoccupa il trend del deficit di bilancio e il vertiginoso crollo delle entrate; segno che l’economia non riparte, non si recupera il minore gettito di imposte dirette e indirette da parte delle imprese ormai costrette ad un pericoloso esodo che deve essere immediatamente fermato, non possiamo permetterci di perdere altre aziende e altri posti di lavoro. Purtroppo la mancata firma con l’Italia ad oggi non consente agli operatori economici di avere regole certe sugli scambi commerciali e l’incapacità del Gverno di attuare una vera politica economica non permette di recuperare nuovi investimenti.

Quali sono, secondo lei, gli interventi normativi da attuare immediatamente per rilanciare l’economia?

In primo luogo è necessario mettere in sicurezza le aziende già esistenti favorendo la riconversione delle imprese industriali in crisi incentivandole con sgravi fiscali e contributivi ad investire in ricerca e sviluppo e relativa applicazione; in secondo luogo bisogna elaborare con urgenza un piano strategico di marketing territoriale per attrarre nuovi investimenti dall’estero e nuovi progetti d’impresa; San Marino per le sue caratteristiche di snellezza amministrativa, semplificazione burocratica ed equa tassazione deve ritornare ad essere una meta ambita dagli imprenditori seri che fanno impresa vera. Inoltre non dobbiamo sottovalutare i giovani sammarinesi che, anche a causa della crisi, scelgono di fare impresa e non hanno alcun sostegno. In un momento in cui e necessaria una politica di risparmio e di sviluppo il governo al contrario introduce ulteriore burocrazia e nuove tasse che rallentano la produttività e impediscono il rilancio dell’economia proprio quando i cittadini e le imprese “soffrono” la crisi. Senza un progetto non si recuperano investimenti ed il rischio è quello di chiedere inutilmente grossi sacrifici a tutti i sammarinesi. Mi sembra ormai evidente che il Patto non è in grado numericamente e politicamente di attuare le riforme necessarie per rilanciare l’economia e salvare questo Paese. (…)