Centrodestra a trazione Salvini al 48% rispetto il 31.54% delle europee 2014

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Rispetto al risultato di cinque anni il Pd perderebbe il 22.3%, Lega +25.3% e Cinque Stelle + 3.8

I risultati delle elezioni europee di cinque anni fa appartengono ad un altro mondo ma la crisi del movimento Cinque Stelle ed i risvolti governativi, in ogni sondaggio ed anche a margine delle ultime elezioni regionali in Abruzzo e Sardegna, riconfermano un bipolarismo tra centrodestra e centrosinistra con un isolamento elettorale dei grillini.

Secondo l’Istituto di Piepoli la coalizione di centrodestra capitanata da Salvini sarebbe al 48% con un + 16.46 rispetto alle elezioni europee di cinque anni fa. Il Centrosinistra con il 22.5% ma con un decremento, rispetto al 2014, di ben 20.3 punti percentuale rispetto al conseguito 42.88. Il Movimento Cinque Stelle è dato in crescita con un 3.8% passando dal risultato del 21.16% ad un presunto attuale 25.

La rivoluzione nelle due tradizionali coalizioni hanno, però, un ben definito connotato. Il passo in avanti della compagine sino ad un anno fa nelle mani di Berlusconi, lo si deve a Salvini che nelle europee del 2014 segno, con la Lega Nord, il 6.16% contro l’attuale previsione del 31.5%, una sostanziale tenuta di Forza Italia che dal 16.83 porterebbe a casa un non trascurabile 11% contro un 4.5 di Fratelli d’Italia in crescita dello 0.8%. Tali dati consolidano anche la visione data dal partito azzurro rispetto a quanto potrebbe succedere in seguito ad una rottura tra i grillini e Salvini. Quest’ultimo, stando a questi numeri, non potrebbe mai esser autosufficiente senza il quasi 16% degli alleati. L’altro aspetto rivoluzionario ma in negativo per il centrosinistra è il crollo del Partito Democratico nel confronto con il pd del 2014 in piena ascesa renziana che consegui il 40.82 contro l’attuale 18.5%. Alla coalizione si aggiunge un 3.5% di + Europa, con un altro 0.5% di altre formazioni di aerea ed il circa 1% di Articolo 1 che segna un -2.5%. Seppur il movimento Cinque Stelle sia dato in crescita con un 25% in caso di rottura con la Lega, per un futuro governo del Paese non sarebbe anch’esso autosufficiente e, seppur alleato con il Pd, non raggiungerebbe il 44% (18.5 + 25 = 43.4%). Il Giornale.it

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