Centrodestra ok: maggioranza netta a Camera e Senato. Solo sette partiti superano il 3%

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  • Archiviata la solidarietà nazionale, superate le strane alleanze tra storici nemici, il nuovo parlamento nasce con una maggioranza assoluta di centrodestra, sia alla Camera che al Senato. Maggioranza politica, con una storia comune alle spalle pur se con equilibri interni cambiati nel tempo. Giochi ben chiari, dunque, nel Palazzo, schieramenti netti, niente più equilibrismi per mascherare accordi da mal di pancia.

    I dati premiano Fratelli d’Italia primo partito al 26,10% e con gli alleati di Lega, in netto calo all’8,89 diventato quarto partito italiano e di Forza Italia, che tiene all’8,27 e si dimostra determinante, la coalizione sfoggia uno schiacciante 44,05%, che promette stabilità e compattezza.

    Sull’altro fronte, un deluso centrosinistra al 27%, cioè indietro di 18 punti sui vincitori, con il Pd secondo partito ma solo al 19,2% e dunque 6 punti dietro quello di Giorgia Meloni, seguito molto alla lontana da Verdi-Si al 3,5. Il terzo polo in realtà non è quello di Calenda-Renzi, rimasto inchiodato al 7,7 e finito al quarto posto, ma a sorpresa il Movimento 5 stelle redivivo, che raggiunge il 15,4% e così supera la Lega.

    Tutto questo dovrebbe essere all’opposizione della maggioranza di un prossimo governo Meloni, prima donna a Palazzo Chigi e trionfatrice indiscussa. Poteva essere il «campo largo» vagheggiato da Letta e poi sfumato, ma neppure se fosse stato alleato avrebbe vinto sul centrodestra. Ora si vedrà se andrà in ordine sparso in parlamento o scoprirà altre sintonie per contrastare la svolta a destra d’Italia.

    Le nuove Camere si insedieranno il 13 ottobre e dopo la formazione dei vari gruppi parlamentari, il primo passo ufficiale della legislatura numero 19 sarà l’elezione dei presidenti di Camera e Senato. A questo punto toccherà al presidente della Repubblica Sergio Mattarella dare il via alle consultazioni per decidere a chi affidare il mandato di formare il nuovo governo. Otto partiti entrano in parlamento e saranno protagonisti della legislatura, mentre rimangono fuori perché non superano lo sbarramento del 3% +Europa di Emma Bonino al 2,9, Italexit di Paragone all’1,8%, Noi moderati di Lupi allo 0,89 e Impegno civico di Di Maio allo 0,5.

    L’emiciclo di Montecitorio, ridotto a 400 posti dopo la riforma, dovrebbe vedere 235 deputati del centrodestra ma ancora i dati non sono definitivi: a FdI 118, 65 al Carroccio e 45 a Fi). Solo 80 al centrosinistra (al Pd 65), 51 al M5s, 21 a Calenda, 12 a Verdi e Sinistra.

    Al Senato, ridotto a 200 seggi, la coalizione vincente dovrebbe avere, secondo gli ultimi dati del Viminale, 112 seggi (circa 66 per Fdi, 26 per la Lega,19 per Fi), 41 per il centrosinistra (39 Pd, 2 SI-Verdi), 28 per il M5s, 10 per Calenda.

    Tutti i leader, da Giorgia Meloni a Enrico Letta, da Matteo Salvini a Giuseppe Conte, da Carlo Calenda a Nicola Fratoianni, da Matteo Renzi ad Angelo Bonelli, entrano in parlamento. Soprattutto, dopo nove anni di assenza, Silvio Berlusconi torna nel Senato da cui decadde nel 2013, eletto nel collegio di Monza con oltre il 50%, mentre la compagna Marta Fascina viene eletta alla Camera in Sicilia. Il Cavaliere lascerà l’Europarlamento, come il suo vice Antonio Tajani che è stato eletto a Montecitorio. Nessun regista politico stavolta manovrerà dall’esterno, com’è stato spesso in passato.

    Il centrodestra vince nettamente nei collegi uninominali, superando quota 112 alla Camera e 46 al Senato. Diventa così deputata Rita Dalla Chiesa, volto famoso della tv, candidata da Fi in Puglia. Tra i neoeletti più noti ci sono anche Ilaria Cucchi per il centrosinistra, che ha condotto la battaglia per il fratello Stefano morto mentre era detenuto, eletta senatrice a Firenze e il patron della Lazio Claudio Lotito in Molise, che entra a Palazzo Madama per Fi. L’ex ministro degli Esteri del governo Monti, Giulio Terzi di Sant’Agata, candidato da Fdi al collegio uninominale di Treviglio (Bergamo) viene eletto con il 60,28%, mentre la ministra uscente Mariastella Gelmini di Azione arriva terza.

    A Salerno Gianfranco Rotondi del centrodestra batte il candidato 5s e fratello del sindaco-pescatore ucciso dalla camorra, Angelo Vassallo.


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