CERASOLO DI CORIANO – Mentre i principali media nazionali ed internazionali sono coi riflettori puntati sull’emergenza immigrazione discutendone le possibili soluzioni e quale genere di comfort e servizi concedere all’ultimo arrivato, nel silenzio più assoluto e nell’indifferenza generale vi sono storie mai raccontate e lacrime mai asciugate di migliaia e migliaia di Italiani abbandonati sul patrio suolo da istituzioni fantasma ed autoreferenziali.
Una di queste storie è quella del signor De Luca Vittorio, 49 anni, vedovo con 4 figli a carico e costretto a vivere in affitto in 38 mq angusti ed umidi nella piccola frazione di Cerasolo di Coriano. Rimasto disoccupato, nonostante risulti primo in graduatoria per l’assegnazione della casa popolare, ne rimane tutt’ora privo in quanto il comune di competenza non ha nè soldi, nè alloggi disponibili. Pure l’Acer (Azienda Casa Emilia Romagna), nonostante le promesse fatte al nostro connazionale, è finito per abbandonarlo in quanto disoccupato e quindi impossibilitato a pagare un canone d’affitto seppur calmierato.
E così, mentre gli ultimi arrivati sulle nostre coste continuano a venire alloggiati in hotel 4 stelle, con ricariche telefoniche, paghette giornaliere, wi-fi, sigarette, e menù di tutto rispetto, ai nostri connazionali in difficoltà, quelli più forti psicologicamente, non resta altro che la strada ed una vita di stenti ed umiliazioni.
E così che i militanti forzanovisti, nel piccolo delle loro forze, rimangono gli unici a portare un supporto morale e concreto a questi ultimi, attraverso la consegna mensile di pacchi alimentari, nell’affrontare il problema dell’emergenza abitativa o, come in questo caso, nel concedere nuovamente al signor DeLuca, dopo il blocco della fornitura di gas presso il suo alloggio, il diritto a poter cucinare per sè e per i propri figli un dignitoso piatto caldo.
In foto la consegna delle bombole di gas da parte dei militanti forzanovisti riminesi.
Mirco Ottaviani
Forza Nuova Romagna