Cervia, a tavola con i prodotti di Libera Terra per ricordare le vittime delle mafie

In occasione della Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, il Comune di Cervia ha organizzato oggi il “Pranzo della Legalità” nelle mense scolastiche del territorio. All’iniziativa ha partecipato il Commissario Straordinario Michele Formiglio, portando tra i banchi un messaggio di cittadinanza attiva attraverso l’utilizzo di prodotti provenienti dai terreni confiscati alla criminalità organizzata.

Il pasto servito a studenti e insegnanti è stato preparato con pasta e olio della cooperativa Libera Terra, che gestisce beni sottratti ai clan e restituiti alla collettività. Come reso noto dall’Amministrazione comunale, l’iniziativa è stata promossa dal Servizio Politiche Educative e dalla Polizia Locale, in collaborazione con Libera Ravenna, gli Istituti Comprensivi 2 e 3 e la ditta di ristorazione Gemos.

“L’importanza pedagogica di questa iniziativa risiede nel valore di promuovere la cultura della legalità fin dalla giovane età”, ha dichiarato il Commissario Straordinario Michele Formiglio. “È una giornata per creare in tutto il Paese un ideale filo di memoria, per non dimenticare le vittime innocenti delle stragi di mafia. Un impegno per le generazioni future a combattere le mafie, partendo dall’educazione e dalla memoria”.

L’evento non rappresenta un caso isolato, ma si inserisce nel più ampio impegno di Cervia nel contrasto alle infiltrazioni criminali. Il Comune si distingue infatti da tempo per il riutilizzo dei beni confiscati e per la partecipazione attiva come parte civile nei procedimenti legali, come avvenuto nel recente processo “Radici” che ha colpito attività criminali tra Cervia, Cesenatico, Imola e Bagnacavallo.

Scegliendo i prodotti delle terre liberate, Cervia ribadisce che la lotta alla criminalità passa anche attraverso scelte di consumo etico e trasparente. Il coinvolgimento delle scuole mira a trasformare un gesto quotidiano come il pranzo in un momento di riflessione sul valore delle regole e della responsabilità individuale, coltivando la legalità come bene comune partendo proprio dalle nuove generazioni.