Da dodici anni è un appuntamento fisso che unisce letteratura, impegno sociale e fotografia nel nome delle donne. Parte oggi ufficialmente l’edizione 2026 del concorso nazionale “Scrivile”, un’iniziativa che invita a trasformare sentimenti e memoria in versi, racconti e scatti fotografici in vista delle celebrazioni per l’8 marzo. Un progetto che nel tempo ha saputo raccogliere migliaia di testimonianze da tutta Italia, diventando un archivio vivo di emozioni.
L’iniziativa, promossa dall’Associazione di promozione sociale Francesca Fontana, conferma anche quest’anno la sua vocazione plurale. Come si legge nel comunicato diffuso dagli organizzatori, il concorso si avvale di una fitta rete di collaborazioni territoriali: al fianco dell’associazione ci sono realtà come Linea Rosa Ravenna, lo Sportello Donna di Cervia, l’Istituto Friedrich Schürr per la valorizzazione del dialetto, il Parco della Salina e la Libera Università degli Adulti, con il patrocinio delle amministrazioni comunali di Cervia, Ravenna e Russi.
Il cuore del progetto resta la scrittura: racconti brevi, lettere o poesie, in lingua italiana o in dialetto romagnolo, per “offrire un pensiero alle donne”. Ma la vera forza di “Scrivile” risiede nella sua capillarità sociale. Il bando prevede infatti sezioni speciali che abbracciano l’intera comunità: dagli alunni delle scuole primarie cervesi agli anziani delle case di riposo. Di particolare rilievo civico è la conferma della sezione riservata agli istituti di pena: anche in questa edizione, le parole scavalcheranno le mura delle Case Circondariali di Ravenna e Forlì, offrendo uno spazio espressivo ai detenuti. A completare il quadro c’è la quinta edizione della sezione fotografica, per chi preferisce narrare attraverso le immagini.
“Scrivile vuole essere un’occasione per un saluto, un ringraziamento, un pensiero positivo per una donna già nota o una tra le tante che non sa ancora di essere speciale”, spiegano i promotori nella nota di lancio. L’obiettivo è dare voce a “pensieri che sappiano esprimere libertà, ansia, gioia, paure, dolore, lavoro e la felicità nella vita di tutti i giorni”.
Per partecipare c’è tempo fino alla primavera: il termine ultimo per l’invio degli elaborati via email è fissato improrogabilmente al 31 marzo 2026. Un lasso di tempo pensato per permettere a scrittori e fotografi, amatoriali e non, di elaborare un omaggio personale a figure femminili che hanno lasciato un segno nella storia, nella cultura o semplicemente nella vita quotidiana di ognuno.












