Cervia, il Consiglio Comunale approva all’unanimità l’ordine del giorno del PRI sullo sviluppo dell’Unione Europea

Il Consiglio Comunale di Cervia, nella seduta del 25 marzo 2025, ha approvato all’unanimità un ordine del giorno che pone l’accento sul futuro dell’Unione Europea e sulla necessità di rafforzarne l’integrazione. L’iniziativa, presentata dal gruppo consiliare PRI Cervia con Gabriele Armuzzi e dalla capogruppo Anna Altini, nasce dalla consapevolezza delle complesse sfide internazionali, in particolare a seguito del conflitto in Ucraina, e dalla necessità di ridefinire il ruolo politico ed economico dell’Europa.

Le richieste del Consiglio Comunale

Nel documento si ribadisce la vicinanza e la solidarietà al popolo ucraino e si sottolinea l’urgenza di una strategia politica ed economica coesa per affrontare le nuove dinamiche globali. Tra i punti chiave dell’ordine del giorno approvato emergono:

  • L’accelerazione dei processi di integrazione europea per contrastare spinte sovraniste e ridefinire obiettivi e regole comuni.
  • La necessità di una politica estera e commerciale unitaria, con regole fiscali condivise e senza veti imposti da singoli Stati.
  • Il sostegno a un’Europa che vada oltre l’attuale assetto di “Unione di Stati” per avviare un vero processo federale e trasformare le istituzioni europee in una realtà più solida e coesa, simile a degli “Stati Uniti d’Europa”.

Appello al Governo e alle istituzioni europee

Il Consiglio Comunale ha inoltre rivolto un appello al Governo italiano e al Parlamento affinché si impegnino per riavviare il processo interrotto dopo i Trattati di Lisbona, che prevedeva una Costituzione comune per tutti i cittadini europei. In particolare, si chiede alla Presidente del Consiglio di promuovere un’iniziativa diplomatica che rafforzi l’UE come soggetto unitario, evitando protagonismi dei singoli Stati.

L’ordine del giorno approvato rappresenta un segnale chiaro di come la politica locale possa contribuire al dibattito sul futuro dell’Europa, sollecitando azioni concrete per una maggiore integrazione e coesione tra i Paesi membri.