Cervia, sport: la città si candida per le finali nazionali Figc 2026, attesi 5mila atleti

Cervia lancia la sfida e punta a diventare la capitale del calcio giovanile italiano per la prossima estate. L’Amministrazione comunale ha formalizzato la propria candidatura per ospitare le Finali Nazionali dei Campionati giovanili 2026 della FIGC (Settore Giovanile e Scolastico). Un’operazione ambiziosa che, se andasse in porto, porterebbe in riviera circa 5mila giovani atleti nel mese di giugno, con un impatto significativo sul sistema turistico e ricettivo locale.

I numeri del progetto, delineati nella proposta approvata dalla Giunta, raccontano di una kermesse imponente. La manifestazione si svilupperebbe nell’arco di tre settimane, mettendo in palio ben 13 titoli nazionali tra calcio a 11 (maschile e femminile) e calcio a 5. Una maratona di gare che vedrebbe scendere in campo le migliori promesse dei vivai provenienti da tutte le regioni d’Italia, trasformando la Romagna in un grande palcoscenico a cielo aperto per i futuri campioni.

La candidatura è il frutto di un dialogo avviato già nel corso del 2025 tra il Comune e la Federazione, che ha mostrato interesse verso la location romagnola. Cervia si propone come capofila e base logistica dell’evento, ma la portata della manifestazione richiede un gioco di squadra: è stata infatti richiesta la collaborazione dei Comuni limitrofi per garantire impianti sportivi adeguati, strutture di accoglienza e spazi per eventi collaterali. Sul piatto, l’Amministrazione ha già messo un impegno economico concreto, prenotando una spesa di 120mila euro come contributo alla FIGC, cifra che rientra in un quadro da definire in sinergia con la Regione Emilia Romagna e gli altri enti coinvolti in caso di assegnazione ufficiale.

“Il complesso e ambizioso progetto di Cervia Città dello Sport ci ha visti lavorare su diverse traiettorie”, spiegano dalla Giunta comunale in una nota, sottolineando l’importanza strategica dell’operazione. L’obiettivo non è solo sportivo, ma di marketing territoriale: “L’impegno è stringere e alimentare le relazioni con le istituzioni, in particolare le Federazioni, per far conoscere le potenzialità del nostro territorio. Il tutto finalizzato a potenziare il segmento del turismo sportivo e l’immagine di un territorio legato al benessere”.

Se la FIGC dovesse scegliere la proposta romagnola, il giugno cervese del 2026 si trasformerebbe in un mese di alta intensità, coniugando l’eccellenza sportiva con la promozione dei valori educativi e sociali, e garantendo al contempo un rilevante ritorno di immagine e presenze per tutto il comparto turistico.