I banchi di scuola si trasformano in hub per il riciclo e gli alunni diventano “ambasciatori” ambientali per salvare il pianeta dai rifiuti tecnologici. Entra nel vivo a Cervia il progetto “Missione RAEE – Il pianeta del futuro”, l’iniziativa targata Gruppo Hera che punta a sensibilizzare le nuove generazioni sulla corretta gestione delle apparecchiature elettriche ed elettroniche ormai fuori uso.
Come riporta un comunicato diffuso dalla multiutility, il progetto coinvolge attivamente gli Istituti Comprensivi 2 e 3 di via Caduti per la Libertà. L’obiettivo è colmare un gap che vede l’Italia ancora in ritardo rispetto agli standard continentali: la raccolta di questi materiali nel Belpaese è ferma al 34%, ben lontana dal target europeo del 65%. Tradotto in numeri, significa che oggi si recuperano circa 6 kg di rifiuti elettronici per abitante, contro i 12 kg richiesti da Bruxelles.
Per invertire la rotta, Hera ha scelto di partire proprio dalle aule scolastiche, investendo sull’educazione. Questa mattina il vicesindaco Giovanni Grandu ha fatto visita agli istituti per sostenere i ragazzi in questa sfida che durerà fino al 30 aprile 2026. L’iniziativa si inserisce nel quadro de “La Grande Macchina del Mondo”, il programma didattico che l’azienda porta avanti da sedici anni.
Il meccanismo unisce l’apprendimento ludico all’azione concreta. Da un lato, gli studenti si cimenteranno con uno speciale “ECOgame”, un percorso formativo per comprendere i principi dell’economia circolare; dall’altro, la scuola ospiterà contenitori specifici per la raccolta dei piccoli elettrodomestici di categoria R4. Smartphone, asciugacapelli, sveglie, radioline e joystick non più funzionanti potranno essere portati a scuola invece di finire nel cestino sbagliato o restare dimenticati nei cassetti di casa.
Il ruolo dei ragazzi sarà cruciale: dovranno farsi portavoce del messaggio presso le proprie famiglie e l’intera comunità, stimolando il conferimento dei vecchi apparecchi. Un impegno civico che avrà anche un risvolto pratico per gli istituti: al termine dei quattro mesi di progetto, alle scuole partecipanti verrà riconosciuto un contributo economico, premiando così lo sforzo collettivo per un futuro più sostenibile.












