Sfratto eseguito, famiglia fuori dall’alloggio e ritorno in auto. A Cesena il caso diventa politico.
La Lega attacca frontalmente la gestione del welfare dell’Unione dei Comuni Valle Savio e presenta un’interrogazione rivolta all’assessore ai Servizi sociali Carmelina Labruzzo.
In una nota firmata dal capogruppo Enrico Sirotti Gaudenzi, da Antonella Celletti e da Virna Lega, il partito parla di “problema datato” e di “servizi sociali inefficienti”, sostenendo che l’episodio dimostrerebbe limiti strutturali nella gestione delle fragilità.
Il nucleo familiare — tre adulti, una bambina di sei anni e tre animali domestici — era seguito da tempo dai servizi. Dopo un primo sfratto nel 2023 a Mercato Saraceno e un periodo vissuto in auto, la famiglia era stata inserita il 29 dicembre 2025 in un Servizio di Transizione alloggiativa. Con comunicazione del 21 gennaio 2026 sarebbe però stata dichiarata la decadenza immediata dalla permanenza, con sfratto previsto per il 2 febbraio.
Martedì 17 febbraio la Polizia municipale ha eseguito l’allontanamento. Gli adulti avrebbero rifiutato il ricovero notturno per non separarsi dagli animali, tornando a vivere in auto. La minore è stata accolta da parenti.
Secondo la Lega, le motivazioni alla base dell’espulsione dal progetto alloggiativo sarebbero “di scarsa entità e rimediabili”. Da qui le domande politiche: se l’assessore fosse stata informata preventivamente; se l’intervento sia stato eseguito in modo “ruvido”, come dichiarato dalla madre; quanti sfratti siano stati effettuati in questa legislatura e con quali criteri.
Il nodo sollevato è più ampio: coerenza tra le dichiarazioni sull’inclusione sociale e le decisioni operative. L’opposizione chiede “iniziative urgenti” per trovare una soluzione e parla di risorse ingenti assorbite da un sistema che, in questo caso, non avrebbe prodotto risultati concreti.
Ora la parola passa alla Giunta.











