Cesena. Il Sindaco Lucchi propone ai gruppi consiliari una mozione per svincolare gli investimenti produttivi dal Patto di stabilità

225px-Paolo_Lucchi_2Nella seduta del 28 febbraio, oltre al bilancio preventivo 2013, il Consiglio comunale di Cesena sarà chiamato ad esprimersi su una proposta di mozione presentata dal Sindaco Paolo Lucchi sullo spinoso problema del tetto di spesa per investimenti imposto ai Comuni dal Patto di Stabilità e sul rischio – ora più reale che mai – di non poter pagare le imprese che realizzano le opere pubbliche e di essere costretti a bloccare qualsiasi piano di intervento; il documento si conclude  con la richiesta di poter escludere dal patto di stabilità gli investimenti produttivi.     Si tratta di un tema cruciale non solo per il Comune, ma anche per il tessuto imprenditoriale del territorio, che teme gravi ripercussioni a causa di questo progressivo irrigidimento, innestato su una crisi che dura ormai da troppo tempo. Non a caso, durante gli incontri in preparazione del bilancio erano state proprio le associazioni imprenditoriali (Unindustria, CNA, Confartigianato, Confesercenti, Confcommercio, Legacoop, Confcooperative, AGCI) a sollecitare un intervento di questo tipo.  Dando seguito a quella richiesta, il Sindaco ha messo a punto una proposta di testo, che dopo essere stato condivisa con le stesse associazioni,  è stata inviata oggi a tutte le forze politiche presenti in Consiglio con l’auspicio che possa essere sottoscritta, nella prossima conferenza, da tutti i capigruppo consiliari.    Questo il testo della mozione.

“L’Italia si trova in una difficile fase di crisi economica, sociale e politica  che tutte le istituzioni, sia quelle centrali sia quelle più a contatto con i cittadini, devono affrontare insieme.  I dati economici ed occupazionali confermano che non potrà essere  completato il risanamento senza sviluppo e che la politica dei tagli e dell’ aumento della pressione fiscale senza politiche di sostegno e di investimento, produrrà altra recessione e disagio sociale.  Lavoro e crescita sono ora gli obiettivi da perseguire immediatamente per ridare fiducia e speranza ai cittadini, ai lavoratori ed alle imprese. Solo stringendo i vincoli e tagliando mezzi e risorse non riusciremo a contrastare la crisi e ad invertire la rotta in direzione della ripresa.  Le proiezioni sul patto di stabilità per il 2013, così come oggi è strutturato, ci fanno prevedere l’impossibilità di pagare le imprese che realizzano le opere pubbliche, pur avendo le risorse in cassa, con il contemporaneo blocco del piano degli investimenti che prevede opere necessarie per la città ma anche necessarie per dare lavoro al sistema delle imprese.  Il Consiglio Comunale, unitamente alle associazioni di categoria e alle imprese, rivolge un accorato appello per uno sblocco del patto di stabilità che consenta di considerare esclusi da questo gli investimenti produttivi.

Il Sindaco  Paolo Lucchi