Per la giocatrice di Rimini insultata nessuna squalifica, ma una “deplorazione” per aver lasciato il campo ed essersi diretta verso una tifosa della squadra avversaria, comportamento per cui è stata espulsa, con riconoscimento dell’attenuante per aver reagito ad una grave offesa, inequivocabilmente discriminatoria e razzista.
Per la Nuova Virtus Cesena, invece, 3 turni a porte chiuse per il comportamento discriminatorio di una sua sostenitrice.
Lo ha deciso il giudice sportivo Fip dell’Emilia-Romagna, dopo gli insulti razzisti rivolti da una madre ad una giocatrice nel match U19 Rimini Happy Basket-Nuova Virtus Cesena del 3 febbraio.
Ansa