Cesena, una storia d’amore racchiusa nel Disc Music Box del Museo Musicalia di Villa Silvia Carducci

Una storia affascinante di amore e musica si intreccia con il Disc Music Box custodito nel Museo Musicalia di Villa Silvia Carducci. Arrivato nel 2022, questo strumento musicale meccanico, costruito alla fine dell’Ottocento in Germania, continua a incantare i visitatori, che si fermano ad ascoltare il brano Tu sei il mio solo amore, mentre cercano di scoprire i dettagli della sua storia affascinante.

La vicenda di questo strumento affonda le radici all’inizio del Novecento, quando un ricco editore acquistò il Disc Music Box per regalarlo alla donna di cui era innamorato, Jolanda Botti. Alla morte di Jolanda, lo strumento passò al cugino della donna, Roberto Botti, che insieme alla moglie Silvia, lo conservò gelosamente per tutta la vita. Quando Silvia, non avendo eredi, decise di donarlo, la direzione del Museo degli Strumenti Musicali del Castello Sforzesco di Milano suggerì di trasferirlo alla Fondazione Franco Severi, affinché fosse esposto al Museo Musicalia di Cesena, dove oggi continua a raccontare la sua storia.

Il Disc Music Box, noto anche come Orchestrion, è un affascinante esempio di musica meccanica. Questo strumento, caratterizzato da un disco metallico che riproduce un brano inciso su di esso, fu prodotto principalmente in Germania tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. Diffusi nelle abitazioni private e in locali pubblici a moneta, questi strumenti erano azionati da lamelle vibranti, simili a quelle dei carillon, che venivano attivate da oggetti metallici incorporati nei dischi.

Il Monopol 85, ora esposto al museo, è un modello elegante con una struttura in legno noce e vetro dorato, che utilizza dischi dal diametro di 55 cm. Al loro passaggio, 120 lamelle disposte su quattro “pettini” vibrano, creando un suono armonioso e dolce. I dischi, finemente decorati, sono 16, e l’intero strumento è azionato da un motore a molla, caricato manualmente con una manovella.

Un pezzo di storia musicale che racconta non solo un’arte antica, ma anche una profonda e romantica connessione tra le persone e la musica.