In un comunicato diffuso dal Comune di Cesenatico, l’amministrazione ha tracciato il bilancio della “Notte dei pupazzi”, l’iniziativa che ha riscosso un eccezionale successo di pubblico. Lo scorso febbraio, la biblioteca comunale è stata teatro di un insolito e magico pigiama party che ha coinvolto oltre cinquanta famiglie, confermando l’entusiasmo già registrato nelle passate edizioni e consolidando il legame tra i più piccoli e lo spazio pubblico dedicato alla lettura.
L’evento, promosso in collaborazione con i volontari del progetto “Nati per leggere”, ha l’obiettivo di avvicinare i bambini al mondo dei libri attraverso il gioco e la fantasia. Il format è tanto semplice quanto suggestivo: i piccoli lettori accompagnano i loro pupazzi e peluche preferiti in biblioteca e li lasciano trascorrere l’intera notte tra gli scaffali, trasformando l’istituzione culturale in un luogo di avventura e mistero.
Mentre i bambini dormono nelle proprie case, i pupazzi “esplorano” le sale della biblioteca, scelgono volumi e vivono piccole peripezie notturne, tutte puntualmente documentate dai bibliotecari attraverso un divertente reportage fotografico. Al momento del ritiro, ogni bambino scopre attraverso le immagini le peripezie del proprio amico e riceve il libro che il pupazzo ha “scelto” appositamente per lui da portare a casa e leggere insieme ai genitori.
“La notte dei pupazzi” non è solo un momento ludico locale, ma una pratica consolidata a livello internazionale. L’iniziativa è nata originariamente nel 2007 in una biblioteca della Pennsylvania con il nome di “Stuffed Animals Sleepover”, diffondendosi rapidamente in tutto il mondo fino ad approdare in Giappone, dove è diventata un vero e proprio fenomeno culturale noto come “nuigurumi-otomari-kai”.
Il successo dell’appuntamento di Cesenatico dimostra come l’unione tra creatività e promozione della lettura possa incidere positivamente sulle abitudini dei cittadini più giovani. Grazie alla voce dei volontari e all’impegno del personale bibliotecario, la biblioteca si conferma non solo come deposito di sapere, ma come un centro di aggregazione vivo, capace di stimolare l’immaginazione e l’amore per i libri fin dalla prima infanzia.












