CEVIA TI AMOLa città non è un circolo chiuso. No ai diktat di apparato, Sì al futuro della città.

“Se vogliamo che tutto rimanga com’è, bisogna che tutto cambi”. La celebre frase del Gattopardo descrive perfettamente il quadro politico cervese uscito da questi mesi difficili.

Apprendiamo dai giornali che il centro-sinistra avrebbe già il suo candidato: Mirko Boschetti.

Il segretario PD Roberto Fabbrica parla di “ampio percorso di consultazione”, salvo poi ammettere che la scelta è stata blindata da una direzione di 60 persone.
Annunciare oggi l’avvio di un “confronto con le forze progressiste” è un insulto all’intelligenza degli alleati e della città: non si apre un tavolo quando il nome è già sulla scheda elettorale. Questa non è democrazia, è la notifica di un fatto compiuto.

Soltanto due giorni fa infatti, lo stesso Pd cervese aveva definito le consultazioni portate avanti dalla nostra lista civica come “improvvisate ed estemporanee”.
Eppure il nostro confronto, avvenuto dopo un appello pubblico di un mese fa’, ha coinvolto molte forze politiche e civiche del territorio, i comitati, gli imprenditori e i cittadini che hanno risposto, all’interno di un perimetro ben più ampio della direzione dei 60.

Un confronto paritario che aveva dapprima individuato temi fondamentali: basta cementificazione, riequilibrio tra attività della spiaggia e città, riqualificazione e sicurezza, revisione dei costi della gestione dei rifiuti, per poi individuare insieme un possibile garante competente e autorevole come Roberto Zoffoli.

Ma siamo alle solite: decisioni prese lontane da Cervia sviliscono l’impegno e l’apporto delle altre forze politiche di questa città.

Così, dopo la breve e sciagurata amministrazione Missiroli, che ci ha parlato per un anno e mezzo di progetti costosi e faraonici, dimenticandosi dei cantieri aperti, come quello abbandonato della Ciclovia del Sale, il Partito Democratico impone agli alleati la figura di Boschetti, che, è bene ricordarlo, da segretario comunale, Mattia Missiroli lo ha proposto, scelto e sostenuto.

Dopo la figura fatta negli ultimi mesi, una forza politica umile e matura, che avesse davvero a cuore il destino di Cervia, avrebbe raccolto attorno ad un tavolo tutte le forze riformiste e civiche della città, e condiviso prima il percorso programmatico e poi una figura e una squadra unitaria per portare avanti un progetto di rilancio pluriennale.

Con tutto il rispetto per la persona e il curriculum del neo candidato PD, riteniamo che una campagna elettorale per il sindaco di Milano Sala e un anno da assessore a Cervia, non siano sufficienti per affrontare le sfide che ci attendono, in un momento di grave crisi e di fronte a pressioni e interessi che stanno soffocando da tempo la nostra città.

Ci auguriamo che le forze civiche e politiche locali, che in queste settimane hanno condiviso con noi un percorso costruttivo, rispondano in maniera netta: accettare questa imposizione significa abdicare al proprio ruolo e rinunciare alla dignità che dovrebbe avere ogni alleato.

La riapertura del confronto sul nome del candidato e sull’agenda programmatica è una priorità di chiunque abbia orgoglio politico.

Noi, al di là della totale e perdurante assenza di dialogo con il Partito Democratico, NON sosterremo alcun candidato espressione della giunta Missiroli.

Cervia Ti Amo