Cirio, pagella Iss senza criticità, aprire con prudenza

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  • “La pagella settimanale, arrivata ieri sera dall’ISS, ci ha permesso di constatare con grande soddisfazione che i parametri dell’infezione sono tutti all’interno delle soglie, non abbiamo criticità, valori che accendano allarmi. Confidiamo quindi che il 3 giugno i confini della regione possano aprirsi”. Lo ha annunciato il presidente della Regione Alberto Cirio in una conferenza stampa alla Reggia di Venaria per presentare gli interventi per il turismo. “Vogliamo riaprire con prudenza ma per sempre”, ha detto. 

    “C’è un governo, ci sono degli indicatori raccolti a livello nazionale, lavoriamo tutti insieme. Io dico che ci vuole ancora prudenza per capire se siamo in una fase nuova e diversa oppure no”, ha detto l’assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera parlando della possibile riapertura dei confini regionali il 3 giugno, spiegando che “per fare una valutazione complessiva su quella che è la diffusione” dei contagi dopo nel riaperture della fase 2 “la data cardinale è l’8 giugno”.

    “E’ il Governo che deve decidere e se dovesse ritenere che per la Lombardia non ci sono ancora le condizioni, credo sia giusto far ripartire gli altri e mantenere ancora un po’ di cautela rispetto alla circolazione dei lombardi”. E’ l’opinione del sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, in merito al dibattito che si è aperto in vista della possibile ripresa della mobilità fra regioni dal 3 giugno e a un’eventuale proroga dello stop per ‘aspettare’ la Lombardia. L’ex pm, nel sottolineare che non si tratta “di discriminazioni ma solo di cautela nell’interesse di tutti”, ha aggiunto: “Credo che nessuno, compresi i lombardi, auspichi che ci sia una nuova diffusione del virus che ci possa riportare al lockdown. Quindi basta con discriminazioni, rancori, frasi rivendicative o ritorsioni perché il tema è sanitario e pertanto se il Governo ci dirà che è tutto a posto bene e sarebbe un bel segnale per tutto il Paese ripartire insieme e lo sarebbe soprattutto per la Lombardia che ha pagato il prezzo più alto, ma se così non fosse è giusto che si apra il resto del Paese perché al Centro-Sud, isole comprese, la mobilità sarebbe possibile già oggi”. “Non vedo – ha concluso – perché dovremmo pagare ancora questo prezzo anche perché se invece della Lombardia fosse stata ad esempio la Calabria ad avere ancora una situazione di contagio elevato, la Lombardia sarebbe già ripartita e la Calabria sarebbe stata messa in un involucro di cemento e blindata”.

    L’uso della mascherina non sarà più obbligatorio per strada in Veneto dal primo giugno prossimo. Continuerà ad essere indispensabile “nei luoghi chiusi accessibili al pubblico (bar, negozi etc), e all’esterno solo nelle occasioni in cui non sia posibile garantire continuamente la distanza di sicurezza tra i non conviventi”. Lo prevede la nuova ordinanza regionale annunciata da Luca Zaia, che avrà valore dall’1 al 15 giugno. Il provvedimento dovrebbe essere firmato nel pomeriggio.

    Sfida digitale, scelte energetiche, centralità dell’università e della ricerca, riforma dello Stato e lotta alla burocrazia, protagonismo dell’Europa, sono intanto le 5 proposte che il leader Pd Nicola Zingaretti condivide su facebook per “costruire insieme il futuro” chiedendo ai sostenitori che cosa ne pensano.
       


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