“Non c’ero nella giornata di ieri, ma ho saputo di aver ricevuto molte attenzioni. Ho letto che il consigliere Mario Venturini, che conosce bene il settore della sanità, ha espresso una serie di preoccupazioni, mi immagino legate alla conduzione tecnica. Magari occorrerebbe esprimerle in modo più sereno, perché sono questioni di grande delicatezza. In un momento come questo, come posso non dire che le spese crescono, a meno che non si voglia essere un Paese da terzo mondo? Questo non significa che non dobbiamo toccare i centri di costo, in prospettiva saremo costretti a farlo. Ma parliamo di sanità: negli ultimi 10 anni in Italia, un Paese sulla soglia della rovina, la spesa sanitaria è salita da 62,6 a 109 miliardi di euro. La cura Monti l’ha incrementata di 2 miliardi e 400 milioni di euro e oggi supera i 111 miliardi. La spesa pro capite in Italia è poi comunque più alta di quella sammarinese, che ammonta a 1.730 euro per cittadino. Dopo tre anni, le unità che lavorano nella struttura ospedaliera come numero sono le stesse, frutto di uno sforzo fatto per contenere le spese. Come non possiamo dire che oggi l’Iss ha un trasferimento dello Stato di 69 milioni di euro, ma ne spende 85, grazie ai proventi arrivati dall’incasso? Con pazienza ed umiltà accettiamo critiche e segnalazioni, le andremo a verificare. E’ chiaro che in quei discorsi fatti dal consigliere Venturini mi sarei aspettato anche qualche piccolo elogio sul lavoro fatto, sugli accordi in corso con l’Italia, sull’apertura a San Marino di una sede dell’Oms. Ma, citando Leopardi, facile il criticar, difficile è l’arte”. DELLA TORRE1











