COMMENTI DOPO LA MOZIONE DEL PSD

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  • “Guardare al centro – commenta Alessandro Rossi – è una scelta quasi obbligata, visto che la sinistra è già nella nostra coalizione. Noi comunque – continua il capogruppo di SU – puntiamo anche a riconquistare il consenso degli elettori di sinistra che l’ultima volta hanno votato a destra”. I Ddc non solo concordano con il Psd ma ricordano che già da tempo pensano che i confini di Riforme e Libertà vadano allargati al centro. “su questa linea – precisa il coordinatore Giovanni Lonfernini – si svilupperà anche la conferenza politica che terremo il 18 aprile”.
    “Siamo curiosi – dichiara Angela Venturini dell’Unione dei Moderati – di vedere dove approderà questa sterzata del Psd. Certo – aggiunge – fa strano che il Psd oggi non parli di ispirazione riformista e dichiari interesse per temi come la sussidiarietà, l’area liberale e quella cristiana. Hanno perso le elezioni e non hanno fatto autocritica”.
    Noi Sammarinesi esprime perplessità e anche incredulità sulla linea indicata dal Psd. “Nel 2006 – afferma il coordinatore Gabriele Gattei – ci siamo addirittura astenuti, quando si è insediato il Governo a guida Psd. Anche all’epoca avevano dichiarato interesse all’area moderata ma abbiamo notato che erano solo parole e pensiamo non sia cambiato nulla”.
    Nella mozione del Psd manca l’autocritica, secondo Mario Venturini di Ap, anche se negli interventi di alcuni esponenti si è puntato invece il dito contro la gestione del partito. “Non possono prendersela sempre con Ap, senza guardarsi dentro. Prendo atto – aggiunge Venturini – che c’è stato un cambiamento. Ora il psd non parla più di casinò e residenze”.
    Gli europopolari – fermo restando la lealtà al Patto Per San Marino – auspicano che la scelta del Psd sia foriera di collaborazioni nell’ottica di interessi comuni per il paese, “ma – precisa il coordinatore Lorenzo Lonfernini – nei rispettivi ruoli di maggioranza e opposizione”.