C’erano una volta le vigilie di passione delle grandi sfide europee, gli sfarzosi pranzi Uefa, e poi la maestosa musichetta che accompagnava l’ingresso delle squadre in campo. Altri tempi (neppure troppo lontani), quelli in cui il Milan per bocca del suo ad Galliani considerava la Champions League quale unico «habitat naturale dei rossoneri», snobbando invece l’Europa League, considerata di basso livello. Il Milan giocava per lo scudetto o comunque puntava al podio del campionato, ben altri obiettivi rispetto a quelli ora messi nel mirino dalla società: «Voglio il settimo posto», ha intimato il dirigente a squadra e allenatore lunedì. Un mediocre piazzamento che, per una serie di fortunate combinazioni, potrebbe regalare in extremis una chance in Europa League ed evitare anche l’umiliante passaggio dai turni preliminari di Coppa Italia in agosto. Segni evidenti dei tempi che cambiano: senza gli investimenti del Grande Capo il Milan non vince più, senza i soldi per comprare giocatori più o meno di spessore Galliani continua a sbagliare tutto sul mercato. E non avendo la possibilità di affacciarsi dal balcone della nobiltà europea con Barcellona, Real, Chelsea e Bayern, in via Rossi può andar bene tutto. Anche acciuffare per i capelli l’Europa League (cominciando dai primi di luglio) rinunciando alle ricche tourneé oltreoceano. Dunque, da qui al prossimo 31 maggio, c’è ancora un obiettivo da inseguire, ritrovando compattezza ed entusiasmo. Avere un traguardo da raggiungere è l’unica cosa che possa motivare un gruppo che da settimane sembra allo sbando. E se per Pippo Inzaghi il futuro sembra comunque segnato (se fa bene a Firenze salva la panchina ma non la stagione, se dovesse perdere Berlusconi non gli darà altre chance), visto che a giugno sarà comunque sostituito da uno fra Montella, Mihajlovic e Ancelotti (ma occhio al ruolo che potrebbe avere eventualmente Marcello Lippi), anche Galliani comincia a vacillare, da tempo Barbara Berlusconi vorrebbe Pradè o Sogliano come uomo-mercato. Tutto questo mentre la stampa rumena fa sapere che il mister X cinese interessato all’acquisto del Milan sarebbe Poe Qiu Ying Wang Shuo, multimiliardario di Pechino meglio noto come mr Pink (legato per tre anni a Monica Gabor, modella di Bucarest). «Avrebbe acquistato il 51% delle azioni», l’indiscrezione bomba (c’è anche una foto con la presunta firma) subito smentita da Fininvest: «Smentiamo nel modo più categorico che sia stato raggiunto alcun accordo per la cessione di quote del Milan». LA VISITA. Intanto ieri a Milanello si è rivisto Balotelli sette mesi dopo l’addio: SuperMario ha assistito all’allenamento dei suoi ex compagni, con tanto di foto sui social.
CON PIPPO RISCHIA ANCHE GALLIANI. Dai fasti della Champions alla corsa (difficile) all’Europa League: tutto sciupato in pochi anni
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