(Confederale CDLS) Contratto industria: il tempo è scaduto

  • Le proposte di Reggini Auto

  • Non esistono tabelle retributive alternative a quelle firmate al tavolo tripartito. E’ netta la presa di posizione del Confederale CDLS che, nella mattinata di oggi, ha preso in esame il lungo stallo contrattuale del settore industria.

    Chiaro il riferimento alle tabelle fai da te decise dall’Associazione Industriali sugli aumenti contrattuali. Siamo di fronte – afferma il confederale della CDLS  – a una boutade fine a se stessa: le tabelle che l’Anis ha comunicato ai propri associati non sono basate sulla contrattazione e non hanno alcuna validità giuridica.  Siamo di fronte a l’ennesimo strappo arrivato a distanza di otto mesi dall’intesa firmata da governo, sindacati e associazioni imprenditoriali al tavolo tripartito.

    Tanto che nei prossimi giorni inviteremo tutte le associazioni imprenditoriali che lo scorso luglio hanno sottoscritto e onorato quell’accordo per valutare insieme le iniziative più opportune per uscire da questa situazione di stallo, che tra l’altro sta generando confusione e squilibri di trattamento sul fronte retributivo, contributivo e previdenziale sia tra lavoratori che tra aziende delle stesso settore. Sono infatti circa mille i lavoratori dell’industria a cui sono già applicati gli aumenti contrattuali decisi in luglio. 

    La CDLS è inoltre decisa a comunicare formalmente agli studi commercialisti l’inapplicabilità delle tabelle-Anis, comunicando che gli aumenti contrattuali che hanno un  fondamento sia giuridico che sostanziale sono quelli frutto dell’intesa tra governo e controparti imprenditoriali. Ovvero: l?1,6% e il 2,1% per biennio 2009-2010.

    Ribadita infine la validità del tavolo tripartito. La nostra Repubblica – sottolinea la CDLS – sta attraversando una crisi molto profonda. E i primi a pagare il conto, con i licenziamenti e la cassa integrazione, sono stati i lavoratori. Ora c’è anche il tentativo di indebolire le retribuzioni e deregolamentare il lavoro riproponendo la solita ricetta della flessibilità. Al contrario, è necessario che tutti i protagonisti della realtà socio-economica e istituzionale si rimettano attorno al tavolo per trovare soluzioni equilibrate e condivise.

     

    CONSIGLIO CONFEDERALE CDLS