CONGRESSO DI STATO SU GIOCHI, CENSIMENTO, INCONTRO CON TREMONTI E TEMI TRATTATI NEL FMI

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  • Oggi in Congresso ha tenuto banco principalmente la vicenda del coordinatore Sabato Riccio (vedi articolo dedicato), ma non solo.

    GIOCHI

    I giochi in particolar modo sono stati oggetto d’attenzione, con i Segretari che rimarcano massima unità e coerenza su questo delicato tema.

    Il Segretario Gatti, infatti, precisa che la coalizione è stata chiara fin dal programma elettorale, nel ribadire la propria contrarietà al casinò e che fra le priorità del governo, vi sarebbe stata un’approfondita analisi sulla tematica dei giochi a 360°

    Da quest’analisi sono emerse numerose criticità, dall’ente giochi, che era dimissionario, dalla gestione di un’azienda dove lo stato, ne detiene la maggioranza ed anche dai canoni d’affitto corrisposti ad aziende partner della Giochi del Titano.

    Il governo ribadisce che su questo tema, tutto viene affrontato nella massima trasparenza, nella chiarezza e non c’è niente di losco da nascondere, ma bensì l’intenzione di intervenire sui punti di criticità.

    La parola “chiave” del Congresso di stato di oggi è stata la sicurezza, a partire da quella dei cittadini, dalla sicurezza dei luoghi di lavoro, affrontando l’abusivismo, il lavoro nero e la correttezza dell’operato delle società.

    CENSIMENTO

    Il Governo nell’ultima tornata consigliare ha approvato la legge sul censimento, perché intende fotografare la situazione sammarinese della sua popolazione, per fare anche in questo caso un’analisi e verificare se occorrono misure da adottare su eventuali criticità che dovessero emergere.

    Anche il censimento va nella direzione della sicurezza dei cittadini afferma il governo.

     

    PARTECIPAZIONE ALLA RIUNIONE DEL FMI, INCONTRO CON TREMONTI

    I segretari Gatti e Arzilli erano di ritorno da Washington dal FMI, ed hanno relazionato sui temi trattati nella riunione.

    Scontato che il tema principale è quello della crisi internazionale, che seppure sembra abbia toccato il punto più basso, è opinione generale, che non avrà una ripresa velocissima (tecnicamente chiamata a V), ma avrà invece una crescita più lenta del previsto e occorrerà qualche anno prima di ritornare a dei livelli accettabili.

    I partecipanti hanno però dichiarato che tutti i paesi hanno affrontato celermente la crisi e questo aiuterà a ridurne i tempi. Va precisato che essendo una crisi di proporzioni mai viste fino ad oggi non ci sono parametri di riferimento per  capire veramente cosa succederà nel futuro prossimo.

    Un altro elemento di forte preoccupazione è quello che la ripresa occupazionale avrà una dinamica ancora più lenta della ripresa economica, quindi il problema della disoccupazione potrebbe prolungarsi ancora per molto.

    A margine della riunione, i Segretari Gatti e Arzilli hanno avuto numerosi incontri informali, in particolar modo quello con il Ministro italiano Tremonti, che ha sottolineato positivamente anche all’interno del Forum i passi in avanti che San Marino ha mosso negli ultimi tempi.

    Il governo ribadisce che la strada della trasparenza è una strada obbligata, che non è solo la pressione fiscale l’elemento cardine per cui fare cadere la scelta di un paese.

    San Marino, “crediamo che possa offrire molto oltre alla fiscalità, ad esempio la snellezza burocratica e delle professionalità di alto livello”. Su questo il Segretario Gatti ha preso atto positivamente come il nuovo presidente di Banca Centrale abbia messo in atto, come prima cosa la formazione di dirigenti sammarinesi.

    CRISI SAMMARINESE

    Il governo ha voluto chiarire anche l’argomento della sofferenza del bilancio per l’anno in corso e quello dell’anno prossimo.

    “E’ chiaro che in una situazione di crisi come quella attuale, vengano a meno anche gli introiti dello stato, (-20%) e che il bilancio ne risenta e nei prossimi due anni almeno chiuderanno in sofferenza”.

    Il Governo ritiene però che occorra dare più importanza ai lavoratori e alle imprese, infatti, per Mercoledì è previsto un incontro con le forze sociali ed economiche per tentare di trovare insieme un accordo per tutelare le fasce deboli del paese, garantendo il potere d’acquisto delle famiglie, attraverso la garanzia del blocco delle tariffe, degli ammortizzatori sociali e del credito agevolato.

    Il governo responsabilmente ha avuto fin da subito un ruolo attivo per evitare anche lo scontro sociale e salvaguardare le esigenze di tutti.