Consolare Rimini-San Marino: Domenica Spinelli (FdI) alza la voce “Basta modifiche o saltano i fondi”

Non c’è più tempo per i ripensamenti. Sulla riqualificazione della Consolare Rimini-San Marino, la senatrice Domenica Spinelli lancia un ultimatum politico agli enti locali: stop alle richieste di nuove varianti o si rischia di far saltare il banco, perdendo i finanziamenti e bloccando un’opera strategica.

In una nota diffusa oggi, la parlamentare fa il punto sulla situazione della Statale 72 dopo aver interpellato direttamente la direzione di Anas. La risposta dei tecnici è chiara: il progetto è aggiornato, recepisce già le osservazioni dei territori – incluse le nuove rotatorie e le opere di integrazione locale – ed è pronto per la fase conclusiva dell’iter, ovvero la Conferenza dei Servizi e gli espropri. Eppure, secondo Spinelli, Provincia e Comune di Rimini starebbero ancora premendo per ulteriori aggiustamenti.

“Il percorso risulta oggi incardinato su un progetto aggiornato che ha già recepito gran parte delle osservazioni dei territori e definito gli interventi principali per sicurezza e fluidità della viabilità”, spiega la senatrice, sottolineando come la macchina burocratica sia ormai avviata verso il traguardo. Il timore è che riaprire il confronto ora possa rivelarsi fatale: “Ogni ulteriore modifica sostanziale introdotta in questa fase potrebbe incidere negativamente sui tempi procedurali”.

L’avvertimento si fa più diretto quando si toccano i rapporti con le amministrazioni locali. “Evidenzio che eventuali nuove variazioni emerse negli ultimi tavoli tra Provincia e Comune potrebbero comportare un allungamento del cronoprogramma rispetto a quello condiviso tra enti, Anas e Repubblica di San Marino”, incalza Spinelli. Il rischio non è solo temporale, ma economico: le coperture finanziarie sono infatti “strettamente collegate al rispetto delle fasi e delle scadenze dell’iter approvativo”.

La richiesta è quindi quella di chiudere la stagione delle trattative e passare ai cantieri. “Ritengo fondamentale mantenere coerenza con il percorso tecnico già definito e procedere ora con rapidità verso la Conferenza dei Servizi e la fase esecutiva”, conclude la senatrice, auspicando che “tutte le riunioni che stanno continuando a chiedere questi enti non compromettano le tempistiche e l’iter sin qui avviato”. Un messaggio che suona come un aut aut: o si parte adesso, o la riqualificazione della SS72 rischia di rimanere ancora una volta sulla carta.