Conte e i silenzi grillini sull’assunzione del figlio di Tabacci

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  • Se il Movimento 5 Stelle fosse ancora quello degli anni duri e puri contro la casta e le poltrone, per domani sarebbero state già programmate manifestazioni in tutte le piazze d’Italia. E invece, almeno per il momento, i grillini e il loro leader in pectore Giuseppe Conte hanno preferito tacere in merito al caos che si è creato sull’assunzione del figlio di Bruno Tabacci. Il 49enne Simone può vantare ora di essere stato inserito in organico come quadro, dal primo luglio 2021, nella divisione chiamata Chief strategic equity officier di Leonardo. Ma a cosa è da ricondurre il mutismo del M5S?

    “Si cercavano responsabili…”

    Anche se il figlio di Tabacci è entrato in azienda pochi giorni fa, la selezione del posto si sarebbe conclusa prima della caduta del governo Conte. Il che è stato confermato proprio da Leonardo: in una nota viene spiegato che il 4 novembre 2020 l’azienda ha affidato a una società di recruiting esterna la selezione di uno o più profili con esperienza internazionale, per poi avviare i colloqui dal 17 novembre. Dal punto di vista temporale, Tabacci era semplicemente un deputato senza le deleghe “pesanti” che ha oggi con l’esecutivo Draghi.

    Il giornalista Emiliano Fittipaldi ha fatto tuttavia notare un dettaglio di non poco conto. “Bruno era assai attivo nella ricerca di ‘responsabili‘ per salvare la maggioranza M5S-Pd“, si legge nell’articolo che porta la sua firma. Va ricordato infatti che, prima dell’approdo di Mario Draghi a Palazzo Chigi, l’avvocato Conte ha provato a tenersi stretto la poltrona provando a puntare sui “pontieri europei”. Un tentativo che dal punto di vista politico si è rivelato del tutto fallimentare.

    “Assordante silenzio Pd-M5S”

    A denunciare l’immobilismo del Movimento 5 Stelle sul tema è stata la Lega. Massimo Candura, vicepresidente in commissione Difesa a Palazzo Madama, ha sottolineato come a oggi Enrico Letta e Giuseppe Conte – sempre pronti per prendere le distanze e commentare le mosse di Matteo Salvini – non hanno ancora proferito parola: “Nella grottesca vicenda dell’assunzione del figlio di Tabacci in Leonardo, ciò che colpisce è l’assoluto silenzio del Pd e dei 5 Stelle rispetto a quello che pare un conflitto d’interessi in piena regola. Un vuoto assordante e per certi versi imbarazzante“.

    La questione relativa all’assunzione del figlio di Tabacci è stata toccata anche nel corso dell’incontro tra Salvini e Draghi: il leader del Carroccio ha fatto sapere che nel faccia a faccia ha detto al presidente del Consiglio che la vicenda Leonardo-Tabacci “non mi sembra di buon gusto“. All’ex ministro dell’Interno non è andato giù neanche il ritorno di Elsa Fornero: “Non mi è piaciuto che sia stata presa come consulente dal sottosegretario Tabacci. Poi peraltro, io non commento vicende familiari, ma emerge che una grande azienda di Stato come Leonardo abbia appena assunto il figlio di questo sottosegretario che riprende la Fornero e anche Arcuri“.


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