Conte si piega alla Germania: Merkel ci rimanda i migranti

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Si parla di un accordo per due voli charter al mese. Salvini attacca: “l’ennesima fregatura del governo degli sbarchi”

Vengono chiamati “dublinanti” per via del fatto che i loro destini in Europa sono decisi da quanto previsto dal trattato di Dublino, il cui principio cardine assegna al paese di primo sbarco l’onere della valutazione della domanda di asilo del migrante approdato nel territorio dell’Ue.

In poche parole, un migrante arrivato in Italia e poi giunto in Germania, nella grande maggioranza dei casi viene respinto da Berlino e rimandato nel nostro paese. Ed oggi la questione dei dublinanti è tornata ad accendere gli animi sul tema immigrazione.

Questo perché proprio dalla capitale tedesca è giunta un’indiscrezione, fatta trapelare dal quotidiano Die Welt, secondo cui il governo italiano ha accettato la proposta dell’esecutivo di Angela Merkel di un piano che prevede per l’appunto il ritorno nel nostro paese dei dublinanti presenti in Germania.

Per la verità i voli con a bordo soggetti espulsi dalle autorità di Berlino e rimandati indietro in Italia non sono mai terminati. Anzi, la stampa tedesca nei mesi scorsi ha svelato come le autorità tedesche a volte costringano con la forza i migranti ad imbarcarsi verso il nostro paese. Ma adesso quello accettato da Roma sarebbe un piano più organico, in cui tra le altre cose potrebbe essere prevista la partenza di due voli al mese dalla Germania verso l’Italia con a bordo un massimo di 25 migranti. A girare questa indiscrezione al quotidiano tedesco sopra citato, sono state alcune fonti non precisate del Bundestag, il parlamento federale.

Die Welt ha sottolineato come un simile accordo è stato rifiutato nei mesi scorsi, quando a Palazzo Chigi c’era sì Giuseppe Conte ma al Viminale Matteo Salvini: la linea del governo gialloverde è sempre stata quella di mettere fine ai voli dalla Germania, la quale ha continuato a rimandare indietro migranti verso il nostro paese tramite solo voli commerciali.

Il quotidiano tedesco ha anche sentito il portavoce del ministero dell’interno guidato da Seehofer, il quale non ha confermato ma nemmeno smentito, aggiungendo però un dettaglio importante: “Il nostro governo è in costante contatto con i partner europei per migliorare bilateralmente la capacità di trasferire i migranti, ai sensi del regolamento di Dublino, nei rispettivi Stati membri”.

Dunque, la volontà di riprendere questi discorsi con l’Italia è stata di fatto confermata: “Nel 2019 – ha proseguito il portavoce del ministero dell’interno tedesco – non sono stati effettuati voli tra Italia e Germania”. Un modo per ribadire l’intenzione di riprenderli al più presto, dando ulteriore adito alle indiscrezioni fatte trapelare da Die Welt.

I movimenti secondari, compiuti dai dublinanti entrati in un paese Ue diverso da quello in cui si è sbarcati, sono vietati e chi viene scoperto deve tornare indietro. Solo che, a livello logistico, le espulsioni verso i paesi europei di primo approdo sono sempre apparse difficili. Per questo la Germania non ha mai smesso di premere per l’organizzazione dei voli charter, compiuti fino al 2017 e, come detto, del tutto interrotti nell’anno in corso.

Nonostante ciò, nel nostro paese dal territorio tedesco nel 2018 sono arrivati, in gran parte con voli di linea, 2.848 dublinanti. Adesso, con l’eventuale ripresa degli accordi tra Italia e Germania, il numero potrebbe essere destinato ad aumentare.

Dal mondo politico italiano la prima dichiarazione è arrivata dall’ex ministro Matteo Salvini: “Smascherata dai media tedeschi l’ennesima fregatura del governo sbarchi, tasse e manette – ha dichiarato il leader della Lega – Conte, Di Maio e Renzi annunciano di spedire in Germania poche decine di immigrati scaricati in Italia dalla solita ong, ma poi si piegano di nascosto a Berlino e accettano 50 profughi al mese, tutti i mesi”.

“Una procedura che con la Lega al governo era stata ovviamente respinta – ha proseguito poi Salvini – con noi l’Italia aveva rialzato la testa, Pd-5Stelle-Renzi vogliono riportarci all’Italietta schiava e umiliata. Non lo permetteremo!” Il Giornale.it

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