Contestato il Presidente Giorgio Chiaruzzi

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  • Il documento presentato nell’Assemblea del Forum dei giovani di ieri sera, lunedì 28 settembre, firmata da diversi membri del Direttivo e dell’assemblea del Forum nel quale si chiedevano le dimissioni del Presidente Chiaruzzi: “Dopo quasi due anni di attività siamo costretti ad intraprendere un’iniziativa forte a cui non saremmo voluti ricorrere.
    Ci siamo avvicinati al Forum dei Giovani (FdG) pensando fosse uno strumento per dar voce ai giovani indipendentemente da logiche di partito, convinti che questo organismo, consegnatoci dallo Stato, servisse a restituire un ruolo sociale attivo ai giovani e alle loro idee.
    Le riunioni della “costituente” del FdG erano caratterizzate da entusiasmo, voglia di fare e partecipazione spontanea perdute nelle assemblee successive all’elezione del Presidente e del Direttivo. L’elezione degli organismi rappresentativi del FdG, infatti, ha dimostrato quanto questo strumento fosse un nuovo tentacolo del potere. Le logiche che come GIOVANI ci sentivamo di voler contrastare si sono ripresentate invariate: alle elezioni del FdG in molti hanno venduto il loro voto non per un lotto ma per un tramezzino. Immediatamente le riunioni si sono trasformate in arene politiche in cui le amicizie e le antipatie nascevano o si dissolvevano a seconda dell’aria che tirava in Consiglio.
    Molti di noi hanno continuato a credere in questo progetto e a battersi perché il FdG non venisse identificato con i partiti politici e le loro logiche guaste. Oggi però non è più possibile dar credito a un progetto che sta andando alla deriva. L’elezione di Giorgio Chiaruzzi a Direttore dell’OSLA è stata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso: non possiamo più tollerare che i nostri sforzi, volti a preservare il FdG dalle lotte di potere dei partiti, vengano costantemente vanificate da chi per primo dovrebbe preservarne la natura apartitica.
    Il Presidente, a nostro avviso, ha utilizzato il suo ruolo per favorire la sua ascesa personale senza tener conto delle linee guida proposte a più riprese dall’assemblea e dal direttivo.
    Memori della reazione di Giorgio Chiaruzzi alle esternazioni sulla stampa di Mattia Guidi, vorremmo tranquillizzare il Presidente uscente: questa volta non scomodi gli avvocati; chi scrive non gli imputa reati o condotte truffaldine, ma vuole solo elevare il discorso alla dimensione etica di cui il Presidente del FdG dovrebbe tenere conto.
    Secondo noi le norme giuridiche che regolano il FdG devono venir integrate da norme etiche. Solo queste, infatti, possono impedire che l’organismo si trasformi nel braccio con cui il potere cerca di guadagnare consenso tra i giovani. È assurdo che un bilancio preventivo approvato a gennaio legittimi ulteriori spese senza nuove approvazioni dell’assemblea (paradossalmente, ipotizzando un capitolo di spesa di 100 euro per la cancelleria, ora il presidente potrebbe spendere l’intera somma comprando solo gomme).
    È ridicolo spendere 4mila euro per una festa fuori territorio “dimenticando” di rendere noto ai presenti qual è l’organismo che ha pagato e organizzato quella festa. È grottesco che il presidente chiami dei fedelissimi a votare le istanze da lui stesso presentate, mentre accoglie con sufficienza e fastidio le richieste di chi non fa parte della sua cerchia.
    È paradossale che il direttivo venga interpellato a seconda delle esigenze del Presidente, o che egli minacci di ricorrere a vie legali se il Direttivo ha comportamenti non allineati alle sue volontà.
    È curioso che il Presidente del FdG, dopo essersi riempito per due anni la bocca con la parola MERITOCRAZIA, divenga direttore dell’OSLA. Com’è possibile, per chi non ha mai svolto attività autonoma o libero professionale, diventare direttore di un’organizzazione di lavoratori autonomi? Forse la meritocrazia ha lasciato il posto a qualche “nomina”?
    Se così è stato, come continuare a parlare ai giovani di “APARTITICITA’ DEL FORUM”? L’atteggiamento e l’ambizione personale di Giorgio Chiaruzzi hanno minato irrimediabilmente il Forum agli occhi di chi vedeva in esso una nuova opportunità.
    Abbiamo peccato di ingenuità. Speravamo che il FdG non rischiasse di essere distrutto dalla politica, che i giovani avessero un maggiore e diverso livello di sensibilità. Quest’esperienza ci ha mostrato che non c’è niente di peggio di un giovane che si comporta da vecchio.
    Per questo chiediamo le dimissioni di Chiaruzzi dal ruolo di presidente del FdG, altrimenti i firmatari del documento abbandoneranno i loro incarichi in segno di protesta.
    Proponiamo, infine, un esame di coscienza ai partiti che hanno considerato il FdG una terra di conquista, minando con le loro ingerenze una delle poche iniziative Statali a favore dei giovani”.
    I firmatari:
    Valentina Quadrelli (membro del Consiglio Direttivo)
    Valeria Stacchini (membro del Consiglio Direttivo)
    Enrico Carattoni (iscritto al Registro dei Membri dell’Assemblea)
    Filippo Mariotti (iscritto al Registro dei Membri dell’Assemblea)
    Teodoro Forcellini (iscritto al Registro dei Membri dell’Assemblea)
    Martina Bollini (iscritto al Registro dei Membri dell’Assemblea)
    Samuele Pelliccioni (iscritto al Registro dei Membri dell’Assemblea)
    Angela Giuccioli (membro del Consiglio Direttivo)
    Elisabetta Bucci (membro del Consiglio Direttivo)
    Marco Silvagni (iscritto al Registro dei Membri dell’Assemblea)
    Angelica Bezziccari (iscritto al Registro dei Membri dell’Assemblea)
    Luca Volpinari (iscritto al Registro dei Membri dell’Assemblea)
    Alessandra Quadrelli (iscritto al Registro dei Membri dell’Assemblea)
    Mattia Guidi (iscritto al Registro dei Membri dell’Assemblea)
    Michele Giardi (iscritto al Registro dei Membri dell’Assemblea)
    Umberto Maria Stefanelli (membro del Consiglio Direttivo)
    Andrea Berardi (iscritto al Registro dei Membri dell’Assemblea)
    Gian Marco Maria Morganti (iscritto al Registro dei Membri dell’Assemblea)