Il Consigliere Teodoro Lonfernini ringrazia la Commissione Affari generali e istituzionali dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna ma mette i puntini sulle i e fa sapere che la questione della doppia cittadinanza è squisitamente sammarinese, poi invita il Comites a voler cercare una soluzione condivisa e interna al Paese”.
E’ di pochi giorni fa la notizia che la Commissione Affari generali e istituzionali dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna ha approvato la risoluzione a sostegno del Comites, il comitato dei cittadini italiani residenti sul Titano. Sulle pagine di questo giornale avevamo già dato conto delle questioni che il Comites ha portato sul tavolo e che starebbero aspettando una risposta. Fra i vari temi quello della doppia cittadinanza visto che per esempio un cittadino italiano con i requisiti per diventare cittadino sammarinese dovrebbe prima compiere una scelta: ovvero rienunciare a una delle due cittadinanze. Era poi emerso, sempre di recente, come però non esistesse un automatismo vero e proprio per cui era anche possibile che alcuni avessero dovuto rinunciare alla doppia cittadinanza mentre altri in mancanza di adeguati controlli le avrebbero mantenute entrambe. E nessuno nega che si tratti di un tema importante visto che si rischiano discriminazioni. E’ il modo in cui la questione così delicata sia stata fatta approdare fuori dai confini della Repubblica che proprio non è piaciuto.
Infatti pur in presenza di un tema sensibile che sta a cuore a molti l’ingerenza della commissione della Regione Emilia Romagna è sfociata nella reazione del Consigliere del Partito democratico cristiano sammarinese Teodoro Lonfernini che ha voluto ricordare che San Marino è ancora uno Stato Sovrano.
“Ringrazio il Comites – ha detto – comitato di cittadini italiani residenti sul Titano, che ha depositato due Progetti di legge in tema di doppia cittadinanza e per accorciare i tempi di acquisizione della stessa, il Pd che ha sostenuto la risoluzione in favore dei due Pdl, e in generale l’Assemblea legislativa della Regione Emilia Romagna per l’attenzione che hanno voluto dedicare alle questioni della cittadinanza sammarinese, ma ritengo abbia estremamente ragione il consigliere della Lega Stefano Bargi”.
Lonfernini condivide le motivazioni accompagnate al voto contrario del leghista: “Stiamo infatti parlando della Repubblica di San Marino e ci dobbiamo ricordare che è uno Stato sovrano anche se è territorialmente enclave della Repubblica italiana”.
Quindi “sulle questioni di diritto e istituzionali che, come in questo caso, possono riguardare elementi di cittadinanza- manda a dire Lonfernini – per cortesia lasciate ai cittadini sammarinesi residenti le decisioni più adeguate da intraprendere”. Anche perché il tema della cittadinanza è “molto delicato e tocca la sfera dei sentimenti più intimi della popolazione del piccolo Stato”.
Infine un messaggio diretto al Comites: “su questi temi si avvii un pubblico dibattito, in modo tale che tutti i cittadini possano esprimersi o capire cosa il Comites vuole, piuttosto che riporre questa necessità di confronto verso istituzioni o organizzazioni della vicina e amica Repubblica italiana”. “Procedere in questo modo – ha specificato storcendo il naso Lonfernini – mi sembra un po’ scorretto o mi sembra una circostanza strumentale.
Al contrario, gradirei che le istituzioni italiane comprendano che queste cose non possono essere strumentalizzate. Il tema va affrontato all’interno dei confini dove serve una riflessione approfondita su cittadinanza e capacità di residenza del piccolo Stato, alla luce anche della già ricca miscela tra sammarinesi e italiani residenti: ma il Paese ha bisogno di cittadini che lo sentano veramente non solo di cittadini che usufruiscono delle sue opportunità”. La RepubblicaSM