“Contrasto all’immigrazione illegale e stabilità nei Balcani”. I temi sul tavolo di Tajani e Mitsotakis

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  • Antonio Tajani è in missione in Grecia: un viaggio istituzionale che arriva a poche ore dall’attentato che ha colpito Susanna Schlein, primo consigliere dell’Ambasciata italiana in Grecia. Un attacco “di matrice anarchica”, come è stato confermato dalla polizia ellenica, che ha portato il governo locale ad aumentare la protezione attorno alle sedi istituzionali italiane. Questo non poteva che essere argomento di discussione tra il titolare della Farnesina e il primo ministro Kyriakos Mitsotakis, che oggi ha incontrato Antonio Tajani. Ma i due hanno discusso anche di immigrazione, considerando che la Grecia, così come l’Italia, rappresenta la frontiera meridionale dell’Europa sotto pressione migratoria.

    Ringrazio il primo ministro Mitsotakis per la solidarietà espressa al nostro Paese, alla consigliera Schlein e al personale dell’Ambasciata d’Italia in Grecia“, ha dichiarato Antonio Tajani in un tweet subito dopo l’incontro ad Atene, che dallo stesso ministro degli esteri è stato definito “molto positivo“. Al centro del tavolo, come ha spiegato il titolare del Viminale, ci sono stati “contrasto all’immigrazione illegale e stabilità nei Balcani“. Nella sua nota social, Antonio Tajani ha voluto ringraziare anche il suo omologo greco, Nikos Dendias, “per la sua solidarietà e il suo impegno a consegnare gli autori di questo grave crimine alle autorità giudiziarie“.

    I rapporti d’amicizia tra l’Italia e la Grecia, d’altronde, mettono radici in un passato molto lontano e ci hanno tenuto a rbadirlo, oggi, dopo l’attentato a Susanna Schlein. Antonio Tajani si è recato quest’oggi in Ambasciata poprio per portare il suo saluto a nome delle istituzioni proprio al primo consigliere. “Per fortuna non ci sono state vittime. È salva per miracolo, ma la sua presenza in ambasciata mi ha rassicurato. L’ho trovata serena. Siamo vicini a lei e la famiglia“, ha detto il ministro al termine della visita.

    Quindi, Tajani ha aggiunto: “Ho ringraziato anche tutti i nostri diplomatici. In un momento difficile, hanno dimostrato grande serietà e grande determinazione. Questo mi fa credere nelle grandi capacità dei nostri dipendenti della Farnesina“.


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