Coordinamento nell'azione politica delle forze di opposizione.

  • Le proposte di Reggini Auto

  • La forze di opposizione pensano ad un coordinamento della propria azione politica. E’ una sollecitazione che arriva dai direttivi del Partito dei Socialisti e dei Democratici e dai Democratici di Centro.

    Il Psd ipotizza una struttura comune della coalizione, un organismo che uniformi le azioni, ottimizzi le proposte e il rapporto con la società civile. Se n’è parlato nel Consiglio direttivo che ha stabilito di attivare gruppi di progetto che dovranno aggiornare il Progetto per San Marino, da sottoporre il 25 marzo all’Assemblea Congressuale. Ma il Psd intende anche rinnovarsi e prepara un percorso di formazione politica rivolto soprattutto ai giovani, nell’intento di dotarsi di nuovi dirigenti. Infine la decisione di predisporre un progetto finalizzato alla campagna di adesione 2009.
    Anche i Democratici di Centro ritengono fondamentale un’azione omogenea della coalizione e pensano ad un organismo che ne uniformi l’azione politica. “Non un governo ombra – spiegano – ma un coordinamento”. Il direttivo dei DdC valuta positivamente l’operato dei suoi consiglieri e auspica un ulteriore rafforzamento dell’identità, di un centro moderato, democratico e riformista. Fissata la data della prima conferenza politico-programmatica, che si terrà il 18 aprile 2009.
    Intanto la coalizione Riforme e Libertà rinnova le critiche al Bilancio di previsione adottato e accusa la maggioranza di mancanza di idee e progettualità. “Il documento – scrive – è insufficiente ad affrontare la crisi economica globale prevista per il 2009”. Contestata la chiusura sulle proposte dell’opposizione a sostegno della classe media e dei lavoratori, oltre che delle famiglie in difficoltà. “Il sistema dell’alternanza – conclude – non può tollerare la vecchia arroganza degli anni ’90 e non sul tentativo di cancellare l’opposizione”.