Coppa Italia: Fiorentina; Prandelli, a viso aperto con Inter

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  •  “Contro l’Inter a viso aperto”. E’ il grido di battaglia di Cesare Prandelli, allenatore della Fiorentina, nell’attesa della sfida di Coppa Italia oggi al Franchi alle 15 contro lo squadrone di Antonio Conte. Il ritorno alla vittoria in casa due giorni fa contro il Cagliari ha trasmesso fiducia e allontanato dalla zona-rischio in camionato “In tanti sostenevano che non eravamo una squadra da lotta per la retrocessione, invece alla fine ci siamo ‘sporcati’ dimostrando grande determinazione. Il cammino è ancora lungo e mentalmente dobbiamo giocare sempre come se fosse l’ultima di campionato”, ha spiegato il tecnico dei viola, concentrato però adesso sulla Coppa Italia: “Ci teniamo molto, non deve essere né un fastidio né un disturbo per noi. Chi scenderà in campo cercherà di mettere in difficoltà una grandissima squadra, fra le tre più forti d’Italia. Ma noi vogliamo giocarcela a viso aperto”.
        Tutto questo malgrado l’assenza di Ribéry per problemi al ginocchio destro. Mancherà per squalifica Pulgar mentre Pezzella è convocato anche se partirà in panchina: al suo posto Martinez Quarta, tra i pali Terracciano. “Non credo a un’Inter in crisi o che, distratta dal prossimo impegno contro la Juve, snobberà la partita di domani; tutte le squadre ambiscono a passare il turno. Conte si lamenta del mercato? No comment – dice -: ognuno gestisce come vuole i rapporti coi propri dirigenti. Lukaku? Grande campione, dura fermarlo”.
        La Fiorentina, intanto, si gode il classe 2000 Vlahovic. “Va dato tempo ai giovani, fino a poco fa c’erano dubbi su di lui, ora pare diventato indispensabile – ha detto il tecnico -. Dusan è solo all’inizio, a 20 anni forse solo Adriano fra chi ho allenato aveva bruciato così le tappe. Però serve equilibrio”.
        Domani il serbo dovrebbe rifiatare, lasciando il posto a Kouamé (“è un ragazzo serio, se gioca è per merito”), sostenuto da Callejon e Castrovilli al rientro dopo la squalifica e spronato da Prandelli a fare il salto, “perché potenzialmente è molto forte”. 
       


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