Coriano. Dopo il sequestro operato dai NOE presso lo stabilimento della Petroltecnica di Cerasolo. La Rovereta si difende: ”a rischio 320 posti di lavoro”

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Dopo il sequestro operato dai NOE presso lo stabilimento della Petroltecnica di Cerasolo, la Rovereta si difende: gli impianti contestati sono conformi alle normative, sostengono e “mettere in discussione il nostro operato, le nostre tecniche e metodologie utilizzate vuol dire mettere in discussione il modo in cui in Italia vengono trattati i rifiuti e i terreni da tutti gli operatori del settore” hanno spiegato i vertici aziendali. ‘‘Sono a rischio la sopravvivenza di entrambe le aziende e 320 poti di lavoro. Quanto accaduto nei nostri confronti è un accanimento che fatichiamo a spiegare”, concludono i dirigenti delle due aziende coinvolte.

  • WP Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com