Domenica scorsa, 29 marzo, la Sala Isotta di Coriano ha ospitato la presentazione del libro “Un racconto lungo uno sguardo”, dedicato alla straordinaria testimonianza di vita di Antonella Orrù. Come reso noto in una nota diffusa dal Comune di Coriano, l’evento ha visto una grande partecipazione di pubblico e la presenza del vescovo di Rimini, monsignor Nicolò Anselmi, per celebrare una storia capace di generare valore e speranza nonostante la sfida della Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA).
Il volume non è il semplice racconto di una malattia, ma la narrazione di una vita fatta di legami familiari profondi e di una fede incrollabile. Antonella Orrù, scomparsa nel luglio 2023, ha realizzato l’opera una lettera alla volta, comunicando solo attraverso il proprio sguardo grazie a un’assistente e ai curatori. L’incontro, moderato dall’assessore Paolo Ottogalli, ha messo in luce la determinazione di una donna che ha saputo trasformare la propria sofferenza in uno strumento di condivisione.
“Questo libro, il rapporto con Antonella mi hanno aiutato a comprendere meglio il significato della malattia”, ha dichiarato il vescovo Nicolò Anselmi durante il suo intervento. “Dentro la malattia c’è l’occasione di dare gloria a Dio. Lui si fa presente e ci si trova ad essere Suoi strumenti per convertire, per fare emergere una grandezza che non è tua”. Le parole del presule hanno sottolineato il valore universale della testimonianza lasciata dalla Orrù alla comunità riminese.
Anche il sindaco di Coriano, Gianluca Ugolini, ha voluto ricordare personalmente Antonella: “In lei ho visto una forza rara, una serenità profonda e una fede che colpiva chiunque la incontrasse. Questo libro è il compimento di un desiderio che ha coltivato fino alla fine: raccontare la sua famiglia e i legami che l’hanno sostenuta. È un’eredità preziosa per tutta la nostra comunità”. All’evento era presente anche l’assessore alla cultura Anna Pazzaglia, che ha curato l’organizzazione della giornata.
L’iniziativa ha già prodotto risultati concreti sul fronte della solidarietà. La famiglia ha infatti scelto di devolvere il ricavato delle vendite al Centro Riabilitativo “Luce sul Mare” di Bellaria-Igea Marina. Grazie a questi fondi sono nati corsi di formazione specifici per gli operatori che si occupano di pazienti affetti da SLA, trasformando il desiderio di Antonella in un aiuto tangibile per altre persone che affrontano la stessa patologia.













