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  • Cosa è successo in Emilia Romagna e Umbria…di Sergio Pizzolante

    Avevo messo nel conto che il Centro Sinistra avrebbe vinto ma con meno distacco.
    Invece è un successo pieno.
    Ed è un grande successo del Pd.
    Cosa non banale, che il Centro Destra sbaglierebbe a sottovalutare.
    Non è un vero e proprio cambio di vento.
    Ma un po’ si muove. Questo si.
    Spiego.
    Come alle europee il Pd ha sommato Schlein più amministratori locali.
    Schlein prende i voti ai 5 stelle, gli amministratori fanno valere il loro radicamento territoriale. La somma fa la vittoria.
    In Liguria ci sono andati vicini, però lì il Centro Destra ha un radicamento territoriale pari se non superiore a quello del Pd.
    In Emilia Romagna e Umbria no.
    Qui il Centro Destra è molto indietro, non ha classe dirigente competitiva con quella del Pd.
    Ancora.
    Il Centro Destra senza Meloni in campo è più debole.
    In Emilia Romagna senza Schlein in campo il Pd non perde forza. Anzi. I candidati hanno dimostrato grande forza pur essendo molto diversi da Schlein.
    Il candidato De Pascale soprattutto.
    Basterà a livello nazionale?
    Secondo me no. Non ancora.
    Il Pd asciuga gli alleati ma la somma non è oltre il Centro Destra. Però non è lontana.
    Meloni ancora tiene. Per quanto?
    Se continua a non fare le riforme si logora.
    Se continua a fare riforme sbagliate, come l’autonomia differenziata e il premierato e le tante, troppe, leggi “egalitarie ed identitarie” con moltiplicazioni di pene, il logoramento sarà più veloce.
    Deve mettere mano con più coraggio alla giustizia. E’ quello il segno di un vero cambio di paradigma. Capace di spostare, soprattutto dal non voto, consensi di “centro”, consapevoli di uno squilibrio fra poteri al quale è urgente porre rimedio.
    E poi deve stare attenta all’economia e alla sanità.
    L’economia senza più il metadone dei bonus è destinata a peggiorare.
    Bisogna ripensare tutti i meccanismi incentivanti. Sul fisco e sulla burocrazia.
    Ma deve stare attento anche il Pd. Alle piazze incendiarie. La distanza da chi assale i poliziotti deve essere senza se e senza ma.
    La distanza dai fenomeni di antisemitismo deve essere netta. Nettissima.
    Sui migranti e sulla giustizia deve frequentare territori più responsabili ed equilibrati.
    Altrimenti avrà sempre una reazione contraria più forte della sua debole azione.
    E tutti dovrebbero uscire dallo scontro ideologico violento e imbelle insieme, su fascismo e comunismo. Per recuperare voti al centro e fra le astensioni.
    In questo quadro fa ancora più male l’estinzione di una forza di centro riformista, liberal socialista, repubblicano.
    Avevano superato l’8%. Un patrimonio sprecato.
    Ricordo che quel ruolo nella Prima Repubblica lo avevano il Psi e le forze laiche.
    Che riuscivano ad equilibrare le spinte estreme o ideologiche a destra e a sinistra.
    Quanto manca!
    Sergio Pizzolante