Il disastro, avvenuto sotto la completa incompetenza di chi governa il nostro Paese, ha precise riconducibilità. Per comprenderle basta leggere attentamente l’”ordinanza del Commissario Morsiani” e la “Sentenza del Giudice Pasini sul caso Asset”. Vi sono ruoli e persone che sono ricorrenti in entrambi i documenti, prodotti dopo un lavoro di approfondimento molto meticoloso e puntuale, su cui fino ad ora però si e’ registrato un silenzio assordante.
Partiamo dalla fine, dalle dichiarazioni dei Segretari di Stato Renzi e Guidi fatte sulla sentenza relativa ad Asset Banca: noi non c’entriamo. Noi non sappiamo nulla. I provvedimenti furono decisi dalla “precedente Governance di Banca Centrale Grais- Savorelli”. Salvo poi immediatamente puntualizzare che “per Asset sono partite le azioni di responsabilità nei confronti del suo management”, senza indicare che chi ha deciso di intraprendere tali azioni di responsabilità è stato il Consiglio Direttivo di Banca Centrale, la cui maggioranza dei componenti e’ stata nominata dal Governo, nella cui compagine figuravano (ai tempi dei provvedimenti assunti da Grais-Savorelli) Fabio Zanotti, ora presidente di Cassa di Risparmio, e Antonio Kaulard, ora, dopo un passaggio di più o meno un anno in Cda di Cassa di Risparmio, Segretario particolare del Segretario per le Finanza Eva Guidi. Quindi una Banca Centrale a trazione governativa che assume la decisione di perseguire legalmente il management di Asset , con due Segretari che, pur partecipando ai lavori del CCR , consolidano la loro inconsistenza dando risalto una decisione assunta da persone che (si suppone, avendole nominate) godono della loro fiducia.
D’altronde, sottolinea Renzi, “l’atteggiamento di Banca Centrale nei confronti della vicenda Asset e’ stata mantenuta dalle tre diverse gestioni della stessa, cioe’ Grais/Savorelli, Moretti/Mazzeo e quella attuale”. Ma come? Grais e Savorelli combinano un pasticcio (dopo vedremo anche con l’aiuto esterno di chi); il Governo nomina in fretta e furia a ricoprire il ruolo di vertici della Vigilanza le due piu’ improbabili persone capaci di garantire imparzialita’, avendo Moretti partecipato al Cda di Cassa che ha assorbito le attività di Asset, e invece Mazzeo partecipando alla “macelleria” contabile delle valutazioni di bilancio di Cassa e dei crediti di Asset collaborando con Grant Thornton. Ma come e’ possibile citare l’atteggiamento di queste persone nei confronti di Asset come garanzia di imparzialità? Avendo tutte il problema di tenere nascoste le loro malefatte, ovvio che queste persone, o meglio questi “vertici”, avrebbero fatto di tutto per accanirsi contro Asset e il suo management per autoassolversi…..
La considerazione oggettiva è che si cerca di tenere nascosti errori e connivenze che stanno purtroppo emergendo nonostante ogni tentativo di minimizzare. Già l’integrazione delle Attività di Asset in Cassa rappresenta un primo tentativo di mettere più barriere possibili e ostacoli a chi vuole far emergere la verità. E ancor più difficile sarebbe stato se Cassa e BSM avessero proseguito in quello sciagurato progetto di integrazione, gradita solo a chi dal vertice dei due Storici Istituti intende perpetuare la propria carica a dispetto della sfiducia emersa negli azionisti (per BSM) e alle manifeste incapacità gestionali dimostrate dagli stessi nell’esecuzione del proprio incarico.
L’azione di responsabilità intrapresa dall’attuale vertice di Bcsm parte dopo un battage pubblicitario durato diversi giorni sul giornale l’Informazione, precisamente con la pubblicazione di una relazione del Collegio Sindacale di Asset che richiamava alcuni punti di attenzione nella gestione del credito. Quindi l’assist a Banca Centrale per intraprendere senza indugio l’azione di responsabilità, viene fornita dall’house organ dei poteri che stanno soffocando San Marino e i suoi cittadini: in maniera intempestiva ed avventata, però , viene presa questa decisione. Infatti la sentenza del Giudice Pasini rimette tutto in discussione, anche
quello che, a detta di Renzi, sarebbe la dimostrazione di una coerenza dell’atteggiamento della Banca Centrale.
Ma oltre alle persone su cui si sta cercando di scaricare la responsabilità per le note vicende, quindi Grais e Savorelli, Sommella, Siotto e oltre agli incapaci governanti , su cui si dovrebbero scrivere testi per come non gestire la cosa pubblica, esistono altri personaggi esterni ed interni a San Marino su cui l’attenzione si è poco soffermata ma, per il ruolo svolto, meritano di essere citati. Non ci riferiamo solo a Francesco Confuorti, il cui curriculum parla abbastanza per sé (solo per chi ha voglia, si vada a leggere la storia di Banca Advantage di Milano nei primi anni di questo millennio….), ai vari consulenti che con scarsissime capacità ma elevata “voracità”nel fatturare . Ci sono riferimenti (vedi “Ordinanza Morsiani”) sul fatto che persone al vertice di Istituti di Credito Sammarinesi, operanti sul territorio e quindi concorrenti di Asset, diano suggerimenti su come poter trovare elementi utili a suffragare i provvedimenti assunti da Banca Centrale. Senza pensare che avrebbero meglio impiegato il proprio tempo cercando di trovare, per il proprio azionista, rimedi ne soluzioni per rimborsare i propri debiti (allora in scadenza… oggi scaduti) con Cassa di Risparmio. Gli stessi vertici che concludono a ripetizione con Banca Centrale accordi per dotarsi di liquidità sempre più scarseggiante ma indispensabile per sopravvivere, fino alla inspiegabile operazione di vendita di titoli (acquistati da Banca Centrale) su cui la Magistratura dovra’ pronunciarsi.
Su quest’ultimo punto l’ex Segretario per le Finanze ha (inspiegabilmente) tentato invano di convincere tutti che per Banca Centrale si e’ trattato di un ottimo investimento. Dichiarazione questa resa in Consiglio Grande e Generale, quindi resa ai Cittadini di questa Repubblica, e ripresa dal suo capo di partito che, dopo aver improvvidamente dichiarato due anni e mezzo fa che a San Marino vi erano 2 miliardi di Euro di sofferenze allarmando così tutti coloro i quali avevano propri denari nelle nostre Banche, si è prodigato per convincere il mondo intero che per Banca Centrale l’operazione di investimento in titoli acquistati da un Istituto di Credito Vigilato e’ stata una ottima operazione, tantè che la prima cedola è gia’ stata pagata (vorrei vedere, lo sanno tutti che gli investimenti “farlocchi” gettano fumo negli occhi per i primi periodi, tanto da far passare nel dimenticatoio nomi e situazioni che potrebbero essere tirati in ballo al primo nascere di difficoltà). Ma perché si sono prodigati, membri del Congresso e membri della maggioranza, per giustificare tale operazione? Tenuto conto delle loro specifiche competenze, ogni loro dichiarazione sarebbe apparsa inaffidabile. E invece sono scesi argomentando anche su aspetti tecnici per tentare di convincere della bontà di ciò che era stata decisione presa da “Vertici di Bcsm” da cui ora si cerca di prendere le distanze. C’è ancora qualcuno che ha partecipato all’operazione che sta rischiando di essere coinvolto nell’inchiesta del Commissario Morsiani, come Fabio Zanotti e Antonio Kaulard? Anche chi ha beneficiato dell’operazione, ricevendo liquidità, potrebbe essere coinvolto?
Sarà il tempo a darci le risposte, il tempo ed il lavoro paziente che alcuni Magistrati indipendenti hanno coraggiosamente deciso di portare avanti. Di tempo però non ce n’è piu’ per il nostro Sistema Paese e quindi l’invito all’ultimo scatto di onore patriottico e’ ai membri di Governo e Maggioranza di lasciare il passo ad altri, dopo aver manifestato incapacità, sordità e forse (ma questo lo deciderà la Magistratura) rapporti non giustificabili con centri di potere che hanno a cuore il loro portafoglio e non il bene del Paese.
Marco Severini – direttore ed editore