
(ANSA) – ROMA, 10 OTT – “Se sarà necessario, siamo pronti a
modificare il protocollo in minima parte. Cancellare nel
protocollo la parte nella quale si lascia spazio all’autorità
statale o locale come nel caso della Asl di Napoli? Dovremmo
richiedere uniformità delle Asl, diventa impossibile andare
avanti, siamo in balia delle autorità locali. Ma le autorità
locali non possono intervenire con il minimo sospetto”.
Così, dai microfoni di Radio Punto Nuovo, il prof. Gianni
Nanni, medico sociale del Bologna e membro della Commissione
medica della Figc. Ma che ne pensa, gli viene chiesto, del caso
dei tanti positivi al Genoa? “Ma non c’entra con la Asl di
Napoli, quello di Napoli non è un focolaio – sottolinea Nanni -.
Quella della Asl è una decisione che non riesce a farci andare
avanti”.
“Abbiamo ribadito che il protocollo vada seguito ed è
importante – dice ancora-. Sia in campo, sia negli spogliatoi.
Sia in allenamento, sia in gara. Dobbiamo evitare problemi nel
gruppo squadra, siamo pronti ad affrontare le varie situazioni”.
(ANSA).
—
Fonte originale: Leggi ora la fonte