Covid, si alza il velo sui segreti: “Tutti i verbali del governo”

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  • Alla fine la svolta è arrivata: è stato tolto il segreto sui verbali del Comitato tecnico-scientifico sul periodo dell’emergenza Coronavirus. La tanto attesa e auspicata decisione è giunta dopo giorni di durissime polemiche contro il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che è stato accusato a più riprese di aver tentato di nascondere agli italiani tutta la verità sui Dpcm utilizzati nei mesi di marzo e aprile. Il governo aveva fatto ricorso al Consiglio di Stato contro la decisione del Tar di rendere pubblici gli atti secretati del Cts della Protezione civile. L’annuncio è stato dato dalla Fondazione Einaudi, che mediante una nota diramata ha fatto sapere di aver ricevuto dalla presidenza del Consiglio dei ministri la documentazione in questione.


    Si tratta di un gesto che accoglie gli infiniti appelli delle scorse ore: in tal modo potranno prevalere “informazione e trasparenza rispetto ad elementi di tale rilevanza per la vita dei cittadini italiani“. Gli avvocati Rocco Todero, Andrea Pruiti ed Enzo Palumbo hanno ricevuto la comunicazione da parte dell’esecutivo della desecretazione dei verbali del Comitato degli esperti. Dopo aver ringraziato il premier “per la sensibilità dimostrata“, la Fondazione ha colto l’occasione per sottolineare che nella giornata di domani verranno rese pubbliche tutte le informazioni ottenute “attraverso il proprio sito web“.

    “Ritardi e omissioni”

    Oggi pomeriggio è intervenuto anche il Copasir, che aveva già chiesto al governo di poter visionare gli atti e ieri ha ascoltato in audizione il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese. “Dopo la sua relazione, Lamorgese si è confrontata sulle domande dei componenti in particolare sulla tematica di eventuali tensioni sociali che potrebbero eventualmente verificarsi nell’ultimo periodo del 2020“, ha spiegato il presidente del Comitato parlamentare per la sicurezza Raffaele Volpi.

    Questa mattina Laura Stabile, attraverso un’interrogazione urgente all’avvocato, ha chiesto di spiegare il prima possibile in Parlamento perchè nel contrastare la diffusione del Covid-19 “ci siano stati ritardi e omissioni pur disponendo di piani nazionali di prevenzione dell’epidemia“. La senatrice di Forza Italia ha inoltre sollecitato i giallorossi a motivare la decisione di non rendere accessibili al pubblico i verbali del Comitato tecnico-scientifico “che hanno influito molto nella vita dei cittadini italiani in questi mesi“. All’attacco è andata anche la Lega, che nella persona del senatore Maurizio Campari ha ribadito come i cittadini abbiano il diritto di leggere i documentiin base ai quali sono stati disposti i decreti che hanno limitato i loro diritti e libertà costituzionali“. Il gruppo del Carroccio al Senato ha scritto al presidente del Senato Elisabetta Casellati affinché metta in campo tutte le iniziative istituzionali necessarie “per permettere ai parlamentari di accedere agli atti, ai pareri e a ogni documento del Comitato tecnico-scientifico della Protezione civile e utilizzati da Conte per emanare i Dpcm“.


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