Credito Sammarinese e Polis: la CSU chiede un incontro urgente ai capigruppo

La politica deve farsi carico del futuro delle due aziende e dei loro dipendenti: è necessario il risanamento ed il rilancio con l’aiuto del sistema bancario sammarinese. La vita quotidiana di tutti noi e delle nostre famiglie è scandita da gesti e da azioni che sono ormai scontate e persino ovvie: prelevare contante al bancomat, fare la spesa quotidiana o altri acquisti pagando con la carta di credito o con il Pago Bancomat, dare la “paghetta” ai propri figli, fare rifornimento al distributore, pagare le bollette e le utenze sul proprio conto corrente.

Ebbene tutte queste piccole attività quotidiane – da ormai una settimana – sono, e saranno chissà per quanto ancora, un lontano ricordo per i dipendenti del Credito Sammarinese e della Polis. Ma non solo per loro, anche per i tanti correntisti che non sono investitori o speculatori, ma semplici lavoratori e lavoratrici, giovani, pensionati e casalinghe che non posso disporre della loro disponibilità a seguito del repentino e discutibile (anche se, alla luce dei fatti, forse inevitabile) “blocco dei pagamenti” disposto dai commissari nominati da Banca Centrale.

“La FULCAS-CSU – interviene il Segretario della FULEA/FULSAC CSdL Alfredo ZONZINI – sin dall’inizio di questa complessa vicenda, sta attivando tutti i possibili canali per affiancare e tutelare in ogni sede i dipendenti delle due realtà coinvolte. Abbiamo già fatto incontri con Il Segretario alle Finanze ed il Segretario al Lavoro, alla presenza della rappresentanza sindacale dei lavoratori. La preoccupazione che ci sentiamo di rappresentare all’esecutivo ed alla politica in generale è anche per i molti correntisti che stanno subendo fortissimi disagi legati alla impossibilità di disporre del contante e del blocco delle funzionalità dei sistemi di pagamento.”

“Riteniamo che sia indispensabile – precisa il Segretario della FCS/CDLS Gianluigi GIARDINIERI – che l’operatività venga riportata alla normalità nel più breve tempo possibile e che il provvedimento di “blocco dei pagamenti” venga revocato il prima possibile – o quantomeno molto attenuato – per i dipendenti e per tutte quelle categorie socialmente più deboli come lavoratori e lavoratrici, pensionati e giovani. Prima si riesce a ritornare in un contesto di normalità, minori saranno le ricadute negative per il sistema San Marino e per le il suo comparto bancario e finanziario. In questa

La FULCAS-CSU ritiene estremamente grave quanto accaduto riguardo alla chiusura al pubblico degli sportelli del Credito Sammarinese per alcuni giorni, con un rilevante danno di immagine per la Banca, la controllata Polis e, più in generale, per il sistema bancario sammarinese; le doverose ed approfondite indagini si sarebbero forse potute svolgere con una maggiore attenzione verso dipendenti e correntisti, anche visto il delicato contesto di riferimento. La CSU ritiene inaccettabile che i dipendenti della Polis SpA siano ancora in attesa di ricevere la loro retribuzione e che in generale i dipendenti del Gruppo Credito Sammarinese non possano disporre della propria liquidità.

La Federazione Servizi della CSU ritiene che sia quanto mai indispensabile un coinvolgimento del sistema bancario sammarinese – con il coordinamento della Banca Centrale e dei commissari nominati dalla stessa – a supporto del Credito Sammarinese e della Polis; questo sarebbe un primo forte e concreto segnale che contribuirebbe a rasserenare dipendenti e correntisti e, più in generale, a rassicurare i clienti delle Banche sammarinesi rispetto all’iniziativa culminata nel “blocco dei pagamenti”.

La FULCAS-CSU unitamente alle Rappresentanze Sindacali del Credito Sammarinese e della Polis ha richiesto in data odierna un incontro urgente ai capi-gruppo consiliari per illustrare la posizione del sindacato e dei dipendenti e per chiedere alla politica di farsi carico concretamente del futuro delle due aziende e delle persone ivi occupate.

FULCAS-CSU

Federazione Unitaria Lavoratori Commercio, Alberghi e Servizi